Gas al Campo nomadi Niente frodi o sperperi
La procura ha detto stop, all’esposto sulla fornitura di gas gpl al Campo nomadi, ha chiesto l’archiviazione e il giudice l’ha accolta in una riga: «non vi sono state irregolarità nella gestione delle forniture ed altri servizi del campo nomadi di via delle Bonifiche», scrivono i magistrati, pm Cavallari e gip Russo. L’indagine svolta da Guardia di finanza e procura non ha evidenziato reati nei confronti di Massimo Veronesi, indagato per frode in fornitura pubbliche, nè altri (amministratori pubblici), profili da valutare e individuare, chiedeva l’esposto della Lega Nord, che venne presentato in procura per far luce su presunti illeciti «amministrativi, penali e/o erariali», come recitava l’atto, sull’erogazione di fondi pubblici al campo nomadi di via delle Bonifiche. I magistrati hanno fatto luce e non hanno ravvisato nessun illecito, valutando tuttavia che andrebbero fatti ulteriori approfondimenti in «materia igienica, ambientale e di sicurezza». Ma nessuna gestione allegra o interessata di fondi pubblici. Secondo i rilievi della Lega, tutto ruotava attorno al pagamento del gas liquido da parte del Comune di Ferrara per svariate migliaia di litri di cui - l’ipotesi esposta - non si sapeva quale uso se ne fosse fatto poiché gli impianti dei bagni all’interno del campo nomadi erano alimentati da acqua riscaldata da boiler elettrici e non a gas: dunque, la domanda, era: perché fornire gpl se nessun impianto è collegato alla cisterna? Domande formulate da Lega e Naomo Nicola Lodi in primis, firmatario dell’ esposto, che si chiedeva presentando alla stampa il suo esposto «lacune e responsabilità debbono essere accertate da procura ed enti preposti (l’ esposto venne inviato ad Anac, Corte Conti, vigili fuoco, Asl)sperando si faccia chiarezza». Detto, fatto. —
D.P.
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