Giulio Regeni, tre anni senza sapere la verità Fiaccole in piazza
A tre anni dalla scomparsa e dalla morte di Giulio Regeni, il ricercatore triestino di 28 anni assassinato in Egitto, Ferrara e Cento hanno aderito all’iniziativa di Amnesty per ricordare il giovane e chiedere la verità sulla sua morte che si è tenuta ieri in oltre 100 città italiane. In piazza Municipale a Ferrara una sessantina di persone, tra cui rappresentanti dell’Adi (Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani), hanno letto la lettera dei genitori di Giulio, Paola e Claudio, e acceso le fiaccole alle 19.41, orario dell’ultimo sms inviato dal giovane.
Anche a Cento una cinquantina di persone si è ritrovata in piazza Guercino, dove campeggiava lo striscione giallo “Verità per Giulio Regeni” esposto al Palazzo del Governatore. Nelle mani dei partecipanti cartelli dello stesso colore con la scritta “Tre anni”, come il tempo trascorso senza che la morte di Giulio abbia ottenuto verità e giustizia. Poi, dopo la lettura della lettera dei famigliari, l’accensione delle fiaccole. —
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