Impianto per i fanghi «Il Comune impegnato a garantire sicurezza»
Il sindaco: continueremo ad agire per tutelare i cittadini Già scritti nelle nostre osservazioni i paletti al progetto
PORTOMAGGIORE. «C’è un iter procedurale ben preciso: se un progetto ha le caratteristiche idonee e rispetta le norme vigenti, non conta se mi piace o se non mi piace».
Il sindaco Nicola Minarelli, mette “i puntini sulle i” in merito al progetto per la realizzazione a Portoverrara di un impianto per il trattamento di fanghi di depurazione. In particolare dopo che ieri, sulla Nuova, la Rappresentanza di partecipazione civile di Bando – preoccupata per la vicinanza del paese alla zona del possibile insediamento – è tornata alla carica per sapere la posizione del Comune portuense.
«Continueremo ad agire per garantire la massima sicurezza dei cittadini – sottolinea Minarelli – ed eliminare problemi per eventuali odori e per la viabilità: queste sono le nostre competenze».
IMPIANTO TUTTO CHIUSO
Il sindaco evidenzia come in Conferenza dei servizi il Comune abbia richiesto – come è documentato – che per evitare la diffusione di odori l’impianto sia completamente al chiuso. Mentre sul fronte della viabilità, per le vie comunali, che la società proceda ad allargare e asfaltare la strada, curare lo svincolo di allacciamento e monitorare il ponte interessato dal tracciato «e se non ha caratteristiche idonee lo rifaccia». È tutto «scritto e documentato. E sono i documenti con le nostre osservazioni le cose che contano, non le parole» in libertà.
Sul resto della viabilità, proprio quella che interessa Bando, si tratta, ricorda Minarelli, «di viabilità provinciale. E su quella deve esprimersi la Provincia. I Comuni non possono limitare il transito su strade che non sono di competenza. Sarebbe come se noi ogni estate limitassimo il transito dei camion carichi di pomodoro verso Argenta. O limitassimo il passaggio di mezzi pesanti per la centrale a biomasse a Bando».
LA REGIONE
Intanto ieri l’assessore regionale all’ambiente Paola Gazzolo ha risposto al documento presentato dalla consigliera regionale Marcella Zappaterra.
Il tema affrontato era quello delle procedure necessarie per l’eventuale via libera al discusso impianto che potrebbe sorgere a Portoverrara. «Come anticipato dalla consigliera Zappaterra nella sua interrogazione – spiega l’assessore Gazzolo – sarà l’esito dello screening in corso a stabilire se servirà o meno la procedura di Via per la realizzazione dell’impianto di trattamento dei fanghi a Portoverrara. La Regione rimarca la massima attenzione per approfondire l’impatto ambientale, in un’ottica a 360 gradi, di un insediamento di questo tipo».
L’approfondimento
Soddisfatta della risposta il consigliere regionale Zappaterra: «Come avevo previsto, il solo screening potrebbe non essere sufficiente a valutare con il dovuto approfondimento l’opportunità di procedere alla realizzazione dell’impianto. La normativa regionale, infatti, è molto più stringente di quella nazionale relativamente allo spandimento dei fanghi e qualora le integrazioni alla domanda di insediamento della ditta presentate dal comune di Portomaggiore e dall’Unione Valli e Delizie lo rendessero necessario, si procederà con la Valutazione di impatto ambientale».
Da qui, spiega Zappaterra, la necessità «di entrare il più possibile nel dettaglio prima di autorizzare la realizzazione di questo impianto, i cui impatti sono sia sulla viabilità sia sui disagi all’ambiente e ai cittadini. Gli enti locali coinvolti hanno depositato osservazioni critiche che sono certa dovranno essere valutate con la massima attenzione». –
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