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lo scambio di azioni 

«Non vietati dalla legge gli acquisti incrociati»

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Chiedono obiettività gli avvocati in aula: Bolognesi e Briola per Filippini e Sette, Sgubbi per Govoni e Nanni (per loro richiesta assoluzione) e Rossetti, Martinez, Gallico per Valsabbina e CariCesena. Tutti concentrati sulla inesistenza del fatto-reato legato alla bancarotta per fittizietà per le azioni incrociate. Perchè hanno ribadito i legali, non c’è nessun atto illecito: «Mai vista una bancarotta così anomala. Si possono fare accordi tra banche, non sono vietati acquisti incrociati». Poi, le interpretazioni dell’accusa (cambio reato bancarotta, con il dolo tra banche) è «inaccettabile, forzatura per sostenere l’insostenibile». «Per il crac, chiediamo assoluzione, il fatto non sussiste: della vera bancarotta discuteremo nell’altro processo». L’inchiesta Carife bis. —

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