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Casa famiglia, caos senza fine «Anche io avanzo stipendi»

Davide Bonesi
Casa famiglia, caos senza fine «Anche io avanzo stipendi»

La rabbia della presidente della cooperativa Albachiara fino al giugno scorso «So che ci sono ancora problemi, ma chiedo solo di essere lasciata in pace»

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La chiamano continuamente al telefono, anche se stavolta non ha alcuna responsabilità su quanto avvenuto. Stiamo parlando di Alessandra Fini, presidente della cooperativa Albachiara che gestisce la casa famiglia chiusa con ordinanza del sindaco Antonio Fiorentini in via Balestri, ad Argenta. Anzi, per la precisione dobbiamo dire ex presidente, perché dallo scorso giugno la signora Fini non lavora più per questa cooperativa.

il precedente

Si ricorderà la lunga vicenda che nei primi mesi dello scorso anno ha riguardato le tre case famiglia della cooperativa ad Ospital Monacale, nell’ampia struttura denominata Villa Lervini. Tutto era partito dalle segnalazioni di alcune ex dipendenti, che nel contestare la direzione per le mensilità di lavoro non pagate, hanno segnalato ai carabinieri le scarse condizioni igienico-sanitarie ed altre violazioni all’interno delle case famiglia. Addirittura una delle tre strutture era sprovvista di agibilità ad uso abitativo, figuriamoci per ospitare degli anziani. Da lì partirono vari controlli dell’Usl e dei Nas di Bologna, sino alla definitiva cessazione dell’attività, decretata nello scorso mese di marzo.

la ripartenza

Anche per offrire una continuità di servizio, la cooperativa si è subito prodigata per cercare una nuova sistemazione, prima a Codifiume, poi per l’appunto ad Argenta. Ma senza la dimissionaria Fini: «Mi sono licenziata a giugno e avanzo io stessa diverse mensilità di lavoro - si sfoga l’ex presidente -. Nei mesi scorsi mi hanno chiamato i carabinieri, ero spaventatissima. Invece, mi hanno posto delle domande relative alle ispezioni che hanno effettuato alla nuova casa famiglia tra settembre e ottobre. Ho risposto che non lavoravo più per la cooperativa da giugno. So che ci sono dei problemi, ancora, ma io adesso sono fuori e chiedo soltanto di essere lasciata in pace».

i nuovi guai

Come scritto nei giorni scorsi, la nuova struttura scelta da Albachiara (responsabile ora è Paola Benetti) è un appartamento in via Balestri ad Argenta. Ma anche qui sono emerse delle irregolarità, a partire dall’assenza dei necessari permessi, ma anche il numero di persone presenti, otto anziché le sei previste dal regolamento in materia di case famiglia. Ancora una volta la cooperativa aveva iniziato l’attività senza darne alcuna comunicazione. Anche nel caso delle strutture di Ospital Monacale mancavano alcune documentazioni: si era parlato di un errore burocratico, ma in realtà poi si scoprì che non c’erano tutti i documenti richiesti. E, ancora una volta, per gli ospiti (e le loro famiglie) iniziano i disagi logistici. —



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