Detenuti in aumento rischi sovraffollamento nel carcere di Ferrara
Il carcere dell’Arginone è a rischio sovraffollamento, cioè sta attraversando un preoccupante aumento dei detenuti.
È uno dei dati salienti contenuti nella relazione sull’amministrazione della giustizia nel distretto emiliano-romagnolo di Giuseppe Colonna, presidente della Corte d’Appello di Bologna, in occasione, ieri, della inaugurazione dell’anno giudiziario. La segnalazione del presidente della Corte d’Appello bolognese evidenzia nel contempo che il numero dei detenuti, nell’ambito della regione Emilia-Romagna, sia costantemente aumentato tra il giugno del 2017 e l’ottobre 2018.
Nel dettaglio, ha spiegato Colonna, gli indici di affollamento riguardano proprio il carcere di Ferrara, assieme a quello di Ravenna. Una situazione carceraria che sarà oggetto di interventi da parte del ministero della giustizia, cui fa capo il Dap, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Altri dati molto importanti emergono, inoltre, dall’intervento del procuratore generale Ignazio De Francisci, nella stessa occasione dell’apertura dell’anno giudiziario di ieri mattina. Come, ad esempio, la netta diminuzione degli omicidi volontari che a Ferrara si dimezzano (da 4 a 2), così come sono in flessione evidente anche gli omicidi colposi per tutte le cause, compresi quelli stradali e quelli per infortunio sul lavoro.
Sono, invece, in aumento a Ferrara (s’intende chiaramente anche l’intero territorio provinciale) le lesioni gravi a seguito di incidenti stradali e per infortuni sul lavoro. È in aumento anche un fenomeno che solo nell’ultimo decennio è stato maggiormente studiato e affrontato, vale a dire lo stalking. Infine, i casi giudiziari che riguardano il traffico di droga sono in diminuzione, frutto anche del fortissimo impegno profuso dalle forze dell’ordine cittadine a contrasto del fenomeno legato allo spaccio di stupefacenti. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google