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JOLANDA DI SAVOIA 

Ferro ci riprova e forma una nuova lista civica «Per il bene del paese»

D.B.
Ferro ci riprova e forma una nuova lista civica «Per il bene del paese»

L’altra sera una riunione con associazioni e cittadini «Con l’attuale sindaco ci siamo isolati da tutti Serve un cambiamento»

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JOLANDA DI SAVOIA. Il dado è tratto. Dopo aver avuto in passato più volte un ruolo attivo in Comune, l’ex vicesindaco ed ex consigliere comunale Giovanni Ferro scende di nuovo in campo. Ancora va deciso se lo farà in prima persona, di certo in prima persona si sta impegnando per creare una lista civica con cui presentarsi alle prossime elezioni amministrative. L’obiettivo dichiarato porre fine «alla gestione fallimentare dell’attuale sindaco, Elisa Trombin, che ha isolato il nostro paese, mettendolo in una gravissima situazione economica, dalla quale sarà difficile risollevarsi».

l’incontro

L’altra sera si è tenuta una riunione, alla quale hanno partecipato rappresentanti di associazioni (dall’Auser alle realtà sportive del territorio) e persone già coinvolte nella vita politica jolandina, in primis Elisabetta Pezzoli, attuale capogruppo d’opposizione. «Elisabetta ci sta dando una grossa mano, le ho anche chiesto di ricandidarsi con noi, ma dopo anni di querele ed impossibilità a svolgere il proprio compito di consigliera, ha deciso di prendersi un periodo di pausa».

l’obiettivo

Come detto, la priorità è riprendere il governo del Comune, dopo due legislature guidate dalla Trombin. Che, ricordiamolo, prima di essere sindaca era stata assessore nella giunta guidata da Valerio Casalicchio, mentre Ferro era un consigliere comunale. Prima nel Partito popolare, poi appoggiando la nascita di una lista dell’Italia dei valori.

«Tante persone in queste settimane - aggiunge Ferro - hanno chiesto di impegnarmi, perché mai ho smesso di seguire le vicende politiche del paese in cui vivo. La cosa importante è che al mio fianco ci sono le associazioni del territorio e alcuni giovani. Non so ancora se sarò io il candidato, spero proprio che fra i giovani possa uscire qualche nome; valuteremo insieme. So soltanto che nell’ultimo anno siamo usciti dall’Unione, abbiamo litigato con tutti i politici del territorio e perfino con l’Auser. Peccato che molti miei compaesani non vedano quello che accade, perché non leggono e non si informano bene. Ma tanti altri lo fanno e chiedono un deciso cambiamento, per Jolanda». —

D.B.

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