La Fials accusa: 118 in difficoltà a fare rifornimento di benzina
La replica dell’Asl: servizio sempre garantito. Le carte, bloccate per un problema tra Ip ed Equitalia, ora ripartiranno, ma intanto c’è la Cassa Economale
Rifornimenti di benzina più difficili per i mezzi dell’emergenza del 118 a causa del blocco delle carte prepagate da utilizzare nei distributori dell’Ip.
È l’allarme lanciato dal sindacato Fials, che lamenta la difficoltà per gli per operatori poiché «si riducono notevolmente gli attuali punti di rifornimento, potendo contare solo su distributori Q8, carenti in determinate zone, con notevole perdita di tempo per raggiungerli, senza contare che i costi del carburante Q8 sono maggiori rispetto al carburante Ip. Si chiedono soluzioni rapide». Tutto questo perché, aggiunge la Fials, «pare che l’azienda Usl non sia in regola con i pagamenti».
Benzina garantita
Niente di tutto questo, replica il direttore amministrativo dell’Asl Stefano Carlini: «Il problema nato al contrario da un temporaneo stato di irregolarità dell’Ip nei confronti di Equitalia in conseguenza del quale, per legge, l’Asl non ha potuto pagare l’azienda. Sanata la questione tra Ip ed Equitalia, abbiamo provveduto subito ai pagamenti, ma nel frattempo la Ip aveva bloccato le carte, che saranno ripristinate a giorni. Ma non abbiamo certo lasciato i mezzi dell’emergenza in difficoltà a reperire il carburante. In tutto questo periodo è stato possibile attingere alle risorse della Cassa Economale e fare rifornimento in qualsiasi distributore». Per quel che riguarda la Q8, continua Carlini: «Secondo la convenzione prevista dalla gara Consip, eravamo obbligati ad appoggiarci alla Q8. Proprio per implementare i punti di rifornimento disponibili, e a beneficio delle zone in cui gli impianti Q8 risultavano carenti, l’Asl aveva a suo tempo indetto una gara supplettiva per aggiungere anche i distributori Ip».
Cantiere contestato
La Fials punta il dito anche contro il cantiere aperto alla Casa della Salute di Corso Giovecca per la ristrutturazione dei locali che ospiteranno il servizio di distribuzione dei farmaci. Il sindacato ricorda di aver già chiesto a novembre un incontro all’azienda per conoscere i dettagli del progetto, lamentando le condizioni di sicurezza degli utenti «a causa della contiguità» tra l’area dell’emergenza 118 e il servizio di farmacia che imponevano «di intervenire sui percorsi e sulle vie di accesso».
«L’accesso al servizio di farmacia avverrà dall’interno di San Rocco, quindi in piena sicurezza per gli utenti - spiega Carlini - I lavori porteranno notevoli migliorie, perché il servizio distribuzione farmaci, fino a questo momento ospitato da un magazzino e senza possibilità di un riparo adeguato per gli utenti in attesa, potrà contare su locali rinnovati e molto più confortevoli». —
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