La gioia di camminare insieme, motivo di speranza
Celebriamo oggi la terza domenica del Tempo Ordinario accompagnati quest’anno dal Vangelo di Luca. Esultiamo oggi anche noi perché il lieto annunzio di liberazione dalla prigionia del male è una realtà che Gesù è venuto a portare. Gesù entra nella sinagoga di Nazareth ed il suo turno per leggere il rotolo della Sacra Scrittura; legge il profeta Isaia.
«Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato… per proclamare un anno di grazia».
Le parole del profeta si avverano nella venuta di Cristo: «Oggi si è compiuta questa scrittura che voi avete ascoltato».
La nostra assemblea è riunita per ascoltare la Parola di Dio, la Legge del Signore; e oggi continuiamo con fede l’adunata del popolo di Israele raccoltosi per ascoltare le parole del sacerdote Esdra come ci racconta la prima lettura.
Anche in quel caso Esdra annuncia motivi di gioia di fare festa insieme al governatore Neemia nel giorno consacrato al Signore: «La gioia del Signore è la vostra forza».
Infatti sempre dobbiamo confidare nella forza che viene dal seguire i precetti di Dio che portano alla via della felicità e della salvezza come Gesù ci ha mostrato con la Sua predicazione ma soprattutto con la Sua vita. Ma questa realtà ha bisogno della nostra collaborazione, del nostro stare insieme, del nostro condividere. Gesù è venuto ad interpellare ogni singola persona affinché comprenda che solo nella vita comunitaria si realizza il grande disegno di Dio: un popolo di fratelli e sorelle con a capo Cristo che condividono ciò che sono e hanno.
San Paolo nella prima lettera ai Corinti da forse una delle immagini più incisive della vita insieme: un corpo solo con tante membra che collaborano per il bene di tutti. La diversità è una ricchezza per tutti; la povertà di uno è la forza di tutti cosiccome la ricchezza donata di uno diventa beneficio di tutti.
Anche la trasmissione del Vangelo diventa motivo di gioia per l’uomo.
Luca all’inizio del brano del Vangelo di oggi ci racconta il suo desiderio e il suo sforzo per redarre un resoconto ordinato che riveli la solidità degli insegnamenti ricevuti.
Siamo così inseriti anche noi oggi nella trasmissione della fede e della Parola del Signore, fondamento della nostra esistenza e motivo della nostra speranza. La grazia promessa da Dio al popolo di Israele è diventata quotidiana realtà per tutta l’umanità, grazie a Gesù Cristo; ogni uomo, ogni credente inserito in Lui come membra del Suo corpo testimonia con la vita e l’annuncio della Scrittura, la gioia di camminare insieme verso l’incontro con Lui. —
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