Rintracciato il pirata È stato tradito dai frammenti di auto
È un giovane di 22 anni scoperto dalla polizia locale Sanzione di oltre cinquecento euro e tolti 8 punti patente
Aveva cercato di nascondere l’auto “compromettente”, portandola prima a Copparo e poi a Rovigo. Ma l’opera di “depistaggio” non è stata sufficiente a far perdere le proprie tracce, e il “pirata” che domenica 20 gennaio aveva abbattuto la recinzione di un cantiere in via Piangipane e danneggiato pesantemente un’auto in sosta è stato infine rintracciato dalla polizia Locale Terre Estensi di Ferrara con la collaborazione con i colleghi copparesi e veneti.
L’incidente
Il conducente è un ragazzo nato e residente nel ferrarese, che domenica sera aveva provocato un disastro in via Piangipane. Per cause da appurare aveva perso il controllo dell’auto, che sbandando era finita addosso a un’altra vettura e poi si era incastrata nella rete di recinzione di un cantiere, dopo aver abbattuto la transenna.
Tracce sul posto
Il giovane era sceso, aveva spostato la recinzione, liberato la macchina e se n’era andato. Così, quando la polizia locale, ricevuta la segnalazione dei danni, era arrivata sul posto, non aveva trovato più nessuno. Nella sua fuga, però, il “pirata” aveva lasciato delle tracce, alcuni frammenti della macchina che si sono rivelati fondamentali per risalire a lui.
Le indagini
Una ricerca a tappeto nelle autocarrozzerie della città ha permesso di scoprire che il veicolo era trasportato a Copparo, e dalle successive indagini condotte dalla polizia locale copparese è emerso che l’auto si trovava in un altro luogo di ricovero, questa volta a Rovigo. Grazie alla collaborazione dei colleghi veneti, ai quali è stato fornito un fotogramma del veicolo, martedì scorso si è risaliti al proprietario, un giovane ferrarese.
Le sanzioni
Le conseguenze della sua trasgressione saranno solo di tipo amministrativo, dal momento che non ci sono stati feriti ma solo danni a cose: una sanzione complessiva da 564 euro e una decurtazione fino a 8 punti della patente. A pagare i danni ci penserà l’assicurazione, visto che i dati che il giovane aveva evitato di fornire scappando sono stati recuperati e trasmessi.
Starà eventualmente ai danneggiati (il proprietario della seconda auto e la ditta impegnata nel cantiere) decidere se presentare una querela di parte per danneggiamenti.
Da stabilire i motivi dell’uscita di strada e del successivo allontanamento del conducente: si può immaginare che sperava di evitare un peggioramento delle sue condizioni assicurative o scongiurare altri controlli. Sperava evidentemente di farla franca, ma quei frammenti lasciati sul posto lo hanno tradito, e nel giro di un paio di giorni è rimasto impigliato nella “rete” tra polizie locali. —
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