Imprenditrice sventa la truffa del falso agente Arrestati due uomini
Avevano chiesto 150mila euro e minacciato la donna Lei ha chiamato i carabinieri che hanno svelato l’inganno
OSTELLATO. Ecco, volendo raccontare l’episodio con un pizzico d’ironia, bisogna dire che i due protagonisti hanno avuto una certa faccia tosta, reggendo il gioco senza tremolii anche di fronte ai carabinieri. Ma poi la realtà è venuta a galla e per le due persone in questione il tentativo di estorsione è finito con l’arresto e una serie aggiuntiva di reati a carico, per i quali la sentenza definitiva su quanto hanno combinato spetterà solo al Tribunale.
Di certo, per il 45enne E.M. e per il 67enne T.M., entrambi di nazionalità italiana (il più giovane non ha precedenti, l’altro sì), il progetto iniziale non era certo quello di finire in manette (anche se ora sono stati rimessi in libertà, in attesa del processo).
l’estorsione
L’episodio è avvenuto sabato ad Ostellato, quando i due uomini si sono presentati all’abitazione di una signora di 62 anni, imprenditrice del luogo nel settore delle energie rinnovabili. Il 45enne si è presentato alla donna qualificandosi come agente della Polizia di Stato, in servizio presso gli uffici della Digos a Milano. L’uomo è passato presto alle minacce, asserendo che la donna doveva ottemperare un debito nei confronti dell’altra persona (non presente). Debito di ben 150mila euro per lavori mal eseguiti vantati dal 67enne. Peccato che la donna non conosceva quest’ultima persona e del debito - così come dei lavori, - non vi era alcuna traccia. Per questo la 62enne ha subito chiamato i carabinieri. Sul posto sono giunti i militari del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Portomaggiore.
faccia tosta
Ebbene, il 45enne è rimasto lì e non si è minimamente scomposto all’arrivo dei carabinieri, confermando di essere un agente della Polizia di Stato e mostrando a conferma di questo una placca metallica con l’intestazione del Ministero della difesa. Placca evidentemente contraffatta, anche perché è stato indicato il Ministero sbagliato, essendo giusto quello dell’Interno. Subito dopo i militari hanno cercato il complice dell’uomo, il quale era seduto a bordo di un’autovettura in una via laterale vicina alla casa della vittima, in attesa arrivasse il compare.
Apparso evidente che quello dei due uomini era un maldestro tentativo di estorsione, i carabinieri li hanno arrestati.
le denunce
Quello che sembra un tentativo di truffa bello è buono, in realtà è diventata un’estorsione (dunque reato più grave), perché la donna è stata minacciata qualora non intendesse pagare il presunto debito. Inoltre, mostrando il falso tesserino è stato compiuto un abuso di potere. Se per entrambi è scattata la denuncia per estorsione, per il solo 45enne sono arrivate anche altre denunce (sempre in stato di libertà alla Procura di Ferrara): per i reati di sostituzione di persona, falsa attestazione o dichiarazione e, infine, possesso di segni e distintivi contraffatti. —
D.B.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google