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La calata degli alpini per ricordare i caduti di Nikolajewka

La calata degli alpini per ricordare i caduti di Nikolajewka

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Si è rinnovato ieri mattina con una folta rappresentanza di alpini di Ferrara, Bologna e della Romagna, il ricordo della sanguinosa battaglia di Nikolajewka durante la quale il corpo degli alpini si è distinto per coraggio, devozione ed eroismo. Dopo un corteo per il centro della città si è svolta in piazza la cerimonia dell’alzabandiera e la celebrazione di una messa officiata dall'arcivescovo Gian Carlo Perego.

Lo ha ricordato lo stesso arcivescovo durante l’omelia riferendosi alle 350 mila penne nere che diedero il loro contributo durante tutti i conflitti mondiali, invitando i giovani a vivere con lo stesso entusiasmo e partecipazione.

«Fra i soldati c'era anche don Carlo Gnocchi - ha poi proseguito - che vide il massacro di tanti giovani descritto poi successivamente nel libro “Il Cristo degli alpini”; Don Gnocchi quando tornò in patria non dimenticò gli orfani di quegli eroi e si dedicò loro creando una nuova famiglia che ancora oggi è diffusa in tutto il mondo. Per la sua opera instancabile ed encomiabile fu proclamato beato nel 2009 con la definizione di alpino di Dio.

Tante le autorità ferraresi presenti ieri mattina a questo momento di ricordo per le vittime. —

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