«La squadra sarà ancora unita Per finire il lavoro iniziato»
L’ex vicesindaco Perelli traccia il bilancio del proprio mandato chiuso anzitempo Confermato il sostegno a Brancaleoni: fusione necessaria per il nostro territorio
TRESIGALLO. «Due anni splendidamente impegnativi e, al di là di tutte le difficoltà, molto soddisfacenti». Basterebbe probabilmente questa frase ad illustrare il bilancio personale di Mirko Perelli, ex vicesindaco di Tresigallo. È stato tra i principali fautori della lista che ha battuto il centrosinistra alle elezioni, nonché tra i primi sostenitori della fusione e già in prima fila per sostenere di nuovo Brancaleoni come sindaco, stavolta a Tresignana.
«Ho avuto l’onore e l’onere della nomina di vicesindaco proposta da Brancaleoni e condivisa dal gruppo - aggiunge -; colgo anche questa occasione per ringraziarli tutti. Siamo stati una grande squadra, nella quale l’unico con un minimo di esperienza amministrativa ero io (Perelli era stato per 10 anni consigliere comunale di opposizione ed ex candidato sindaco, ndr). Il noviziato inizialmente ci ha creato qualche problema, così come l’essere una lista veramente civica e scollegata da ogni partito, nonostante le diverse appartenenze di alcuni di noi. Ma volontà, unità d’intenti, competenze e coesione hanno determinato i risultati ottenuti».
gli obiettivi
Perelli entra nel merito di quanto ottenuto in alcuni dei settori dei quali aveva la delega, ovvero cultura, sport, associazionismo, welfare, edilizia residenziale pubblica: «Le mie più grandi soddisfazioni sono state in ambito culturale dovem grazie alla storica gestione della biblioteca da parte di Anita Arlotti e Ermelinda Indelli, credo di aver dato oltre a maggiori finanziamenti, nuovi impulsi a mostre, convegni, appuntamenti sociali e cinematografici. Fiori all’occhiello, sicuramente, il progetto “Arte e Spettacolo”, cheha avvicinato circa 70 persone, bambini, adolescenti, adulti e diversamente abili, alle varie forme di arte. Poi i nuovi corsi di lingua e, soprattutto, l’apertura della sezione Utef, arrivata a contare in questa stagione 50 iscritti. Poi, le attività di divulgazione storica e promo- zione turistica: al mondo dell’associazionismo è stato garantito e in parte aumentato il livello contributivo del passato, al contempo normalizzando alcune situazioni. Sono nati gruppi di volontariato, uno in particolare, Art’è – Auser, prevalentemente di donne, che si dedicano quotidianamente alla nostra comunità. Ci abbiamo provato in tutti i modi anche con i giovani ma, ahimè, non ci siamo riusciti, ed è un grande rammarico. Bene anche sul fronte impianti e verde pubblico. E sul sociale credo siano stati risolti quanti più problemi possibile».
la fusione
Il percorso interrotto forzatamente prima apre a nuovi scenari: «Avevamo detto che la priorità era la fusione per garantire un futuro, come territorio e come comunità. Siamo persone di parola, magari non “politici” a tutto tondo e ce ne vantiamo pure, ma il patto con i cittadini era sacro. Per Tresignana noi ci saremo - conclude -, vogliamo finire il lavoro iniziato per risollevare le sorti del nostro territorio». —
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