Sosta e verde, sì alla proroga per 12 anni Ma la maggioranza perde due voti dem
Ápprovata la delibera sul contratto di servizio di Ferrara Tua, nel Pd votano contro i consiglieri Turri e Maresca
Passa la delibera che prolunga per altri 12 anni il contratto di servizio con Ferrara Tua per la gestione dei parcheggi e del verde pubblico. Ma il margine di vantaggio è di quelli risicati - 15 favorevoli, 12 contrari e un astenuto - e nella conta finale di voti ne mancano all’appello due particolarmente pesanti, quelli dei Dem Turri e Maresca, due lucine rosse che spezzano l’uniformità verde delle file della maggioranza.
Tensioni
Un orientamento in parte già anticipato in sede di Commissione, ma non esplicitato ieri in aula durante la discussione o le dichiarazioni di voto. Un silenzio che al di là delle motivazioni tecniche, non aiuta a capire se non sia dipeso anche dalle tensioni e polemiche in casa Pd sulle candidature.
Al centro della delibera, illustrata dall’assessore Aldo Modonesi, i 7 milioni di investimenti che Ferrara Tua, partecipata al 100% dal Comune, impiegherà (o ha impiegato) per realizzare progetti e incarichi affidati dall’amministrazione. Dal parcheggio da 101 posti di via Borgoricco di prossima apertura alla riqualificazione delle aree di sosta, dal censimento e manutenzione straordinaria del patrimonio arboreo cittadino al miglioramento delle aree verdi attrezzate, fino alla realizzazione della velostazione: un’agenda di ampio respiro che necessita di tempi ben più lunghi rispetto al termine dei contratti di servizio in essere (quello sui parcheggi scade a maggio, quello sul verde nel 2020) per poter assicurare gli ammortamenti. Una proroga che, ha concluso Modonesi, non impedirà al futuro sindaco di fare scelte diverse, rescindere in anticipo il contratto e orientarsi su altri modelli di gestione.
Il dibattito
Una rassicurazione che non ha convinto Alessandro Balboni (FdI), d’accordo sulla necessità di intervenire in tempi brevi su sfalci e potature, ma perplesso nei confronti di «un impegno, che porta il marchio di questa amministrazione, assunto poco prima della scadenza del mandato».
Secondo Anselmi (FI) il vizio di fondo della delibera è quello di unire due ambiti, verde e parcheggi, che dovevano restare distinti: il primo,« meno programmabile, richiede una gestione immediata, mentre il secondo potrebbe essere affidato a società esterne».
E se il prossimo sindaco ha la libertà di interrompere i contratti «basta una proroga fino al 31 dicembre, e non di 12 anni». Pollice verso sulla gestione di Ferrara Tua da parte di Claudio Fochi (M5s), dal «taglio di un boschetto appena piantato», a Pontegradella, al «trauma dell’abbattimento degli storici bagolari e tigli per i lavori allo stadio». L’attacco più velenoso proviene da Matteo Fornasini (FI), con accuse di scarsa trasparenza e poco tatto istituzionale, e l’insinuazione che la proroga del contratto non sia compiuta a tutela di vantaggi collettivi ma «di interessi personali».
Critico anche il Pentastellato Federico Balboni: «Se la proroga fosse stata proposta a inizio legislatura, passi, ma non a scadenza di mandato». A favore della delibera intervengono per il Pd Tosi («la manutenzione degli alberi è un problema urgente, aspettare il nuovo sindaco vuol dire rimandare di anni»), Cristofori e Guzzinati («correttezza e trasparenza impongono di assumersi le proprie responsabilità fino all’ultimo giorno di legislatura»), e Alberto Bova di Ferrara Concreta: «Non avete capito che qui non si vota per la proroga, ma per le opere che la proroga consente di fare».
Il voto
Si vota: il presidente Calò si astiene. Quindici sono a favore, tra cui Deanna Marescotti del Gruppo Misto. Dodici contro: insieme a Forza Italia, FdI, Lega, Gol e M5S si schierano i Dem Maresca e Turri: «Ci sono inefficienze all’interno di Ferrara Tua da sanare», si limita a spiegare Turri a margine della seduta, ma lo sfilarsi di due consiglieri della maggioranza, può apparire più significativa di una semplice divergenza tecnica.
Delibera bocciata
Poco prima una delibera non era passata: quella presentata dall’assessore Fusari per modificare un articolo dello Statuto Comunale per ampliare (o meglio uniformare rispetto a un altro articolo dello stesso Regolamento) ai sedicenni e ai residenti per motivi di studio o lavoro la platea dei soggetti autorizzati a presentare petizioni e altre richieste di interesse diffuso. Era richiesta la maggioranza qualificata, 22 voti, ma i sì si sono fermati a 20 e la delibera sarà rivotata (a maggioranza assoluta) al prossimo consiglio del 4 febbraio. —
Alessandra Mura
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