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Accolti altri 7 arbitrati Risarcimenti fino al 50%

Accolti altri 7 arbitrati Risarcimenti fino al 50%

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Non si ferma la battaglia sul fronte dell’Anac per gli obbligazionisti. Proseguono infatti gli arbitrati per i risparmiatori che non hanno potuto, per criteri legati al reddito, intraprendere la strada del rimborso diretto (pari all’80 per cento del totale) dei titoli subordinati Carife.

Proprio lunedì è arrivato l’accoglimento di altre sette richieste da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Si tratta di sette risparmiatori che si erano rivolti all’associazione Movimento Difesa del Cittadino presieduta dall’avvocato Gianni Ricciuti. «Sono state accolte sette domande su otto - afferma il legale - con quote di rimborso che vanno dal trenta al cinquanta per cento».

C’era tempo fino al novembre del 2017 per presentare istanza di arbitrato e i primi accoglimenti erano arrivati già nei primi mesi del 2018.

Al maggio di quello stesso anno l’Anac aveva esaminato 50 istanze di risparmiatori Carife, di cui 41 erano state accolte e 9 respinte, per un ristoro complessivo pari a 290.284 euro (il 44% delle somme richieste), compreso tra un minimo di 800 e un massimo di 36mila euro.

«Un altro momento importante sarà l’11 febbraio, quando sarà pronunciata la sentenza del processo Carife - sottolinea Ricciuti - In caso di condanna i risparmiatori che si sono costituiti parte civile potranno ricevere un risarcimento provvisionale e si potrà poi procedere, anche coloro che non si erano costituiti nel procedimento penale, con la causa civile». —

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