Igor il russo: «Sparai perché dovevo sdraiare i poliziotti»
Le agghiaccianti parole di Norbert Feher riferite da Francesca Verri, presente in aula a Bologna
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.30019717:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/dossier/i-delitti-di-igor/igor-interrogato-la-figlia-di-una-vittima-lo-odio-non-e-pentito-ma-convinto-di-quello-che-ha-fatto/106083/106571]]
BOLOGNA. «Ho sparato a Ravaglia perché aveva una pistola in mano. Poi ho sparato a Verri senza guardare se era armato, perché per me era un poliziotto pure lui e dovevo sdraiare tutti e due».
Sono parole che avrebbe pronunciato Norbert Feher alias Igor il russo, collegato in videoconferenza dal carcere di Saragozza con il tribunale di Bologna.
Lo riporta su Facebook Francesca Verri, figlia di una vittima, presente in aula. Francesca Verri è la figlia di Valerio Verri, guardia ecologica volontaria uccisa l'8 aprile 2017 a Portomaggiore, mentre era di pattuglia con l'agente di polizia provinciale Marco Ravaglia, rimasto gravemente ferito nell'agguato. Francesca è in aula insieme al fratello Emanuele e a Ravaglia stesso.
«Bugiardo spaventoso, contraddittorio, a tratti infantile nelle sue ricostruzioni». L’avvocato Giorgio Bacchelli, difensore della vedova di Davide Fabbri, definisce così l’interrogatorio di Igor il russo, alias di Norbert Fehr, che ha dato una sua versione dell’omicidio del barista di Budrio. «Ha detto di essere stato incaricato da un amico di Ferrara, di venire a recuperare un credito di 10mila euro e che avrebbe avuto in cambio il 10% e delle armi. Ma quando l’ho interrogato gli ho domandato come mai si fosse presentato con il fucile in mano, il cappello in testa e il bavero alzato, si vedevano solo gli occhi».
Igor, ha spiegato il legale, ha risposto dicendo che Fabbri «avrebbe dovuto riconoscermi», ma allo stesso tempo ha detto anche «che non lo aveva mai visto prima» e non ha voluto dare ulteriori informazioni.
«L’omicidio Fabbri è avvenuto perché si era recato a recuperare un credito, così ha detto, di circa 10mila euro. Non è stata una rapina. Ha usato la parola “autodifesa”, nel senso che si è sentito minacciato e quindi ha reagito. Così come anche l’omicidio di Verri e il ferimento di Ravaglia». Lo ha detto l’avvocato Gianluca Belluomini, oggi sostituto di Cesare Pacitti e difensore di Norbert Feher, ricostruendo, in base a quanto ha riferito il serbo detenuto in Spagna, l’assassinio di Davide Fabbri, avvenuto in un bar di Riccardina di Budrio, nel Bolognese, il primo aprile 2017.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.30019636:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/dossier/i-delitti-di-igor/igor-il-russo-non-voglio-un-processo-pubblico-parlano-gli-avvocati/101860/102348]]
«Lui era stato incaricato di andare a recuperare un credito – ha aggiunto Belluomini – non ha voluto dire da parte di chi. Per un “codice d’onore” ha detto di non voler rispondere su complici e persone che lo hanno aiutato o che sono coinvolte». Dall’Italia, Feher ha detto di essere scappato «principalmente a piedi e in bicicletta – ha riferito sempre il legale –, ha risposto a tutte le domande, di tutte le parti, tranne a quelle in cui hanno cercato di fargli fare i nomi di persone che eventualmente lo hanno aiutato. Il giudice ha ammesso l’abbreviato semplice, respingendo la richiesta di perizia psichiatrica».
«Per la famiglia Verri era importante capire perché Valerio è stato vittima di colpi di arma da fuoco in modo così spietato. Credo che questo lui lo abbia chiarito. Una freddezza allucinante, ma è chiaro che quello che a Francesca e a Emanuele serviva era conoscere come è morto Valerio». Lo ha detto, uscendo dall’aula del Tribunale di Bologna, Fabio Anselmo, legale della famiglia Verri, che durante l’udienza ha potuto fare domande precise a Norbert Feher, collegato in videoconferenza dalla Spagna. «È stata un’udienza, per noi, estremamente significativa. Due minuti di questa udienza – ha aggiunto Anselmo – per noi sono tutto. È stato particolarmente drammatico il passaggio con il quale Igor ha descritto il perché e come ha ucciso Valerio Verri e ha sparato e ferito Ravaglia. Dopo l’inseguimento si è fermato perché ha visto che non riusciva a scappare, ha visto scendere dall’auto Ravaglia con la mano sulla pistola, nell’atto o di estrarla o comunque con la pistola in mano, e ha fatto fuoco. Gli ho chiesto: “Ma lei ha ucciso anche Valerio Verri?”. Lui ha detto: “Sì, certo”. “Ma lei – ho domandato ancora – si è premurato di capire se avesse una pistola anche lui?”. “No – ha risposto Igor – ma era comunque sull’auto della polizia provinciale, era un poliziotto e io dovevo sdraiare tutti e due”. Ha precisato – ha concluso il legale – che le armi non le avrebbe usate se non si fosse sentito in pericolo. Chiaramente è un criminale, è un assassino, ma io credo che, in questo frangente per questo episodio, le cose siano andate proprio così».
Quando ha sentito Igor il russo raccontare dell’agguato in cui morì Valerio Verri e lui rimase ferito, Marco Ravaglia ha «accusato un po’ il colpo». In particolare «quando ha detto che doveva stenderci». Ravaglia, agente di polizia provinciale, lo ha spiegato ai cronisti dopo l’udienza in cui per quasi due ore Norbert Feher è stato interrogato da pm, parti civili e difesa, rispondendo alle domande ed esprimendosi in un italiano corretto e comprensibile, con qualche parola in spagnolo. «Sono arrivato preparato bene - ha detto ancora il poliziotto - grazie alla psicologa del polo di San Giorgio di Ferrara che mi segue e non ho avuto ripercussioni a livello psicologico. Avevo da un lato mia moglie che mi teneva la mano e al mio fianco il mio avvocato Denis Lovison».
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.30019634:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/sopravvissuto-a-igor-qui-in-aula-per-vederlo-in-faccia/103271/103759]]
Ravaglia ha poi voluto aggiungere una frase che si era appuntato, una citazione della poetessa Maya Angelou: «L’odio ha causato molti problemi nel mondo, ma non ne ha ancora risolto nemmeno uno. Io ho avuto la fortuna – ha concluso – di nascere in una famiglia che mi ha solamente insegnato l’amore».
«Non tradirò mai gli amici». Questo il concetto espresso da Norbert Feher nell’interrogatorio nell’udienza in tribunale a Bologna. Igor avrebbe ammesso la responsabilità degli omicidi di Davide Fabbri e Valerio Verri, dicendo però di aver sparato perché messo alle strette. L’imputato ha anche fatto riferimento a un «codice» nelle azioni e a regole che gli impediscono di dare informazioni su chi lo ha aiutato nella fuga dall’Italia alla Spagna, dov’è stato arrestato a dicembre 2017 dopo otto mesi di latitanza.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.30019640:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/cronaca/udienza-su-igor-il-russo-i-figli-di-verri-non-c-e-stata-sicurezza-l-omicidio-di-nostro-padre-si-poteva-evitare/101872/102360]]
In ogni caso, non sarà fatta una perizia psichiatrica su Igor il russo. Lo ha deciso il Gup Alberto Ziroldi, che ha respinto la richiesta della difesa del serbo, al secolo Norbert Feher, detenuto in Spagna e imputato a Bologna degli omicidi del barista Davide Fabbri e della guardia volontaria Valerio Verri, commessi l’1 e l’8 aprile 2017 a Budrio e Portomaggiore. Secondo il giudice non è dunque necessaria, ai fini del processo, valutare la capacità di intendere e di volere di Igor.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.30019651:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/igor-il-russo-le-immagini-inedite-dell-omicidio-di-budrio/86199/86658]]
L’imputato ha risposto alle domande delle parti per quasi due ore, collegato in video dal carcere di Saragozza. Giubbotto blu e camicia bianca, sbarbato, Feher è apparso a chi lo ha visto molto sicuro di sé nelle risposte che ha dato e nel dichiarare che non avrebbe risposto ad alcune domande. Il processo procede con il rito abbreviato semplice e il 25 marzo c’è la discussione, con la requisitoria del pm Marco Forte e le arringhe di parti civili e difesa. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
