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Magliette rosse in lutto Il volley femminile ha salutato il fondatore

Giuliano Barbieri
Magliette rosse in lutto Il volley femminile ha salutato il fondatore

Tanta gente in San Biagio per il funerale di Enrico Molinari In prima fila con le divise le giovani atlete della Benedetto 

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CENTO. La Collegiata di San Biagio ieri era gremita per l’ultimo saluto a Enrico Molinari, scomparso prematuramente a 57 anni. Una massiccia presenza che manifestava la volontà di onorare al meglio la memoria del fondatore e anima trainante della Benedetto Volley, la squadra di pallavolo femminile.

Nessuno dei presenti, tra cui il sindaco Fabrizio Toselli, ha voluto entrare in chiesa senza prima aver accolto, come con un grande abbraccio, l’arrivo del feretro. Una dimostrazione di affetto verso un grande uomo di sport ed un attestato di partecipazione al dolore della moglie Grazia e della figlia Laura.

Nei primi banchi c’era, in divisa sociale, una nutrita rappresentanza delle ragazze della Benedetto Volley.

molta commozione

«Questo momento – ha detto monsignor Stefano Guizzardi – ci mette di fronte al mistero della morte. Il rito funebre è per noi motivo di dolore perché ci porta l’eco emotivo della sua esistenza e di quello che ha fatto. Non dobbiamo rimuovere il suo ricordo e neppure dimenticare che la sua esistenza è stata un grande dono per chi lo ha amato e per chi lo ha conosciuto. Continuiamo a pregare per Enrico e che la sua anima sia accolta dal Padre per l’abbraccio dell’eternità».

Durante il rito religioso, al momento delle letture, sono salite sull’altare Anita Dinelli, Marta Fabbri e Barbara Valentini in rappresentanza delle ragazze del Volley: anche nel momento triste dell’ultimo saluto hanno voluto dimostrare la loro gratitudine verso chi le ha aiutate a praticare lo sport che amano. Commovente l’ultimo saluto che la moglie Grazia e la figlia Laura hanno espresso sull’altare.

«hai lasciato il segno»

Dopo di loro è stato il turno dello staff della Benedetto Volley. «Per tutti noi – ha detto Roberto Vicenzi – eri Molly. Ci conoscevamo da trent’anni e abbiamo condiviso la passione e, come ci insegnavi, abbiamo vissuto le giornate di sole e quelle di pioggia. Se il tuo desiderio era costruire qualche cosa e lasciare un segno, ci sei riuscito formando un gruppo, nato dalla tua energia piena d’entusiasmo, dove regna l’amicizia e la voglia di crescere insieme».

Sul sagrato l’ultimo abbraccio collettivo prima che il feretro partisse verso l’ara crematoria di Molinella. —

Giuliano Barbieri

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