Travolta e uccisa da un’auto Tornava a casa in bicicletta
Vani i tentativi di rianimare sul posto una donna di 61 anni morta in pochi minuti Alla guida della vettura un ragazzo di 24 anni, che ha perso il controllo del mezzo
berra. Terribile incidente ieri mattina sulla provinciale 12, tra Berra e Serravalle. Una donna di 61 anni, Donatella Fabbri, in sella alla sua bicicletta, è stata travolta da un’auto guidata da un cittadino straniero ed è morta nel giro di pochi minuti nonostante gli sforzi immediati nel tentativo di rianimarla da parte dei medici e l’arrivo dell’elisoccorso.
la dinamica
Donatella Fabbri abitava con il marito, Franco Milani, e il figlio maggiore Alessio in una casa poco lontana dal luogo dell’incidente avvenuto all’incrocio tra la provinciale e via Albersano, nel tratto di strada che porta verso Le Contane. In zona ci sono diverse case, ma non ci sono molti testimoni oculari a causa dell’orario, intorno alle 12. La donna stava tornando dopo aver fatto la spesa a Berra, a quattro chilometri di distanza. Una signora, che abita vicino, ha parlato di un botto fortissimo poco prima delle 12 e il teatro del tragico fatto è una zona purtroppo nota per le condizioni pessime della strada. Da una prima sommaria ricostruzione l’auto, una Passat con targa francese e numero identificativo del dipartimento di Hérault (Montpellier) ha perso il controllo, sbandando sensibilmente e investendo la povera ciclista.
l’investitore
L’autista, un cittadino straniero residente da tempo nella zona al confine tra Jolanda e Riva del Reno, avrebbe dichiarato di essere stato toccato da un’auto proveniente in senso contrario, finendo per perdere il controllo, andando quindi a colpire con la parte posteriore dell’auto, in testa coda, la donna.
Sul posto non sembrerebbero esserci segni di altra auto, almeno ad una prima analisi, ma naturalmente sono state avviate indagini. Se infatti l’auto è stata toccata da un altro veicolo, un’accurata perizia potrebbe stabilire ed accertare la circostanza. Comunque sia, la collisione ha portato alla morte la ciclista coinvolta, la cui salma è stata portata nel dipartimento di Medicina legale a Ferrara, con indagini assegnate al Pm Barbara Cavallo.
Va anche considerato che il cittadino straniero che conduceva l’auto, dato che questa non aveva la targa italiana e il conducente risiede da tempo nel nostro paese, rischierebbe il sequestro o la confisca del mezzo e la sospensione della patente. La Polizia locale ha eseguito rilievi per più ore sul posto, per arrivare ad accertare la dinamica dell’incidente, cercando di sbrogliare una situazione quanto mai complicata, anche per il fatto che in zona ci sono i segni di altri incidenti che vanno esclusi dal quadro di analisi.
il figlio
«Non si può morire così. Solo questo…non ho altre parole, adesso devo capire cosa fare». Alessandro Milani è il figlio minore di Donatella Fabbri, la donna di 61 anni investita ieri mattina mentre stava rientrando a casa in sella alla sua bicicletta. Il ragazzo è arrivato di corsa da Bologna dove lavora e vive.
«Hanno chiamato lui, è arrivato come un lampo con la sua compagna – raccontano i vicini –. Deve gestire una situazione non facile, capire come dirlo al padre ed al fratello». La famiglia Milani ha la schiena piegata da una vita difficile. Il figlio maggiore della vittima ha bisogno di assistenza continua, così come anche il marito. Era lei ad occuparsi di tutto in casa ed a prendersi cura dei suoi due uomini.
i vicini
«Usciva ogni mattina con la sua bicicletta – spiega una delle amiche – arrivava in piazza a Berra e faceva il giro dei suoi negozi. Si fermava a fare due chiacchiere davanti al bar e poi tornava a casa a preparare il pranzo. Alle volte tornava in paese anche dopo mangiato, non si fermava mi povera donna». Quattro chilometri ad andare a quattro a tornare, sempre in sella alla sua bicicletta. «Se il tempo era brutto o aveva da fare della spesa pesante chiedeva un passaggio – vanno avanti i vicini –. Non stava mai ferma quella donna, mai. Si prendeva cura del figlio Alessio, quello più grande e negli ultimi anni anche del marito, perché ha avuto problemi di salute».
I residenti in via Albersano fanno la spola tra la provinciale e la casa dei Milani, a poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente. Lei, “la Donatella” la conoscevano tutti: «Un dolore enorme, non riusciamo a capacitarci. Il destino - ci dicono - è stato troppo duro con quella famiglia, si è accanito troppo con loro. È brava gente, persone semplici ed educate e adesso non sappiamo proprio come faranno a cavarsela, certamente Alessandro avrà tutto il nostro appoggio. Una tragedia, davvero». —
Alessandro Bassi
Annarita Bova
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