La Nuova Ferrara

Ferrara

due casi 

Bolletta Tari a donne decedute «Hera vessa i loro parenti»

Bolletta Tari a donne decedute «Hera vessa i loro parenti»

Rendine (Gol) evidenzia le difficoltà di chi deve comunicare i decessi: trasmissioni più efficienti dei dati dal Comune

2 MINUTI DI LETTURA





Due donne decedute da anni sono ancora nel data base Hera come contribuenti Tari. E così, nei giorni scorsi, i loro parenti si sono visti recapitare regolare bolletta, con conseguente stupore iniziale e successiva attivazione agli sportelli di via Diana, per rimediare, senza tuttavia evitare «continue richieste e solleciti di pagamento». Due casi segnalati da Francesco Rendine (Gol) che coglie la palla al balzo per chiedere modifiche sostanziali delle procedure di modifica delle procedure sulla tariffa rifiuti.

post mortem

La storia raccontata da Rendine riguarda una signora che abitava in via Comacchio, deceduta nel 2014, e una morta due anni fa, che risiedeva in via Goffredo di Buglione. «Le sono state recapitate bollette per il servizio rifiuti, post mortem, e i parenti hanno dovuto perdere tempo e denaro per i trasferimenti in via Diana, code sul posto e presso uffici pubblici per dimostrare al gestore la perdita del loro caro». Gli uffici Hera sono lontani dal centro, fa presente il consigliere civico, in una zona non servita da mezzi pubblici e con «orari di apertura dalle 8 alle 15 lunedì-giovedì e dalle 8 alle 13 il venerdì che non consentono ai lavoratori di accedere rapidamente agli sportelli e senza chiedere il permesso al datore di lavoro».

L’interpellanza non lo specifica, ma a Rendine risulta che i parenti (forse non gli eredi legittimi, però) siano andati più volte a segnalare gli avvenuti decessi.

parlatevi

Per il consigliere Gol non è tollerabile che «la fatturazione Hera venga recapitata anche a chi essendo deceduto da molti anni prima» dell’introduzione delle calotte «non ha mai potuto ritirare la Carta Smeraldo», e comunque «che Hera emetta fatturazione fino alla data di comunicazione di decesso da parte dei parenti e non fino alla data di morte del contribuente». Quindi chiede con una mozione al sindaco «una trasmissione efficiente dei dati di mortalità tra Hera e Comune», più riguardo per i parenti di deceduti», di «sospendere la tassazione alla data della morte e non vessare i parenti del defunto, oltre a orari più estesi degli uffici Hera. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google