Centrato da un’auto in sella alla bicicletta, muore dopo 18 giorni di agonia in ospedale
L’uomo, che aveva 67 anni, lascia la moglie e due figli. Inizialmente le sue condizioni non sembravano gravi
COLOGNA. Dopo diciotto giorni di agonia martedì è morto all’ospedale Sant’Anna di Cona l’uomo che era stato investito da un’automobile mentre era in sella alla propria bicicletta. La vittima è Alfredo Roberto Folla di 67 anni, che in un primo momento doveva essere trasportato all’ospedale Maggiore di Bologna con l’elisoccorso, invece non appariva troppo grave così era stato portato a Cona. Ma nei giorni successivi le sue condizioni sono peggiorate e neppure un delicato intervento chirurgico ha permesso di poter salvare la vita al 67enne di Cologna, deceduto martedì.
L’investimento
L’incidente era avvenuto lo scorso 11 gennaio sulla strada che attraversa il centro abitato di Berra. Attorno alle 11 l’uomo era stato centrato in pieno dall’automobile guidata da una donna, finendo prima sul cofano e poi sulla strada. Un impatto violento, avvenuto davanti a diverse persone, che subito hanno prestato soccorso all’uomo. Per i rilievi era intervenuta la Polizia locale, oltre al personale del 118 ed all’elisoccorso che era atterrato nell’area verde di fronte alla strada.
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La vittima
Alfredo Roberto Folla era molto conosciuto a Cologna, in particolare per il suo soprannome, “Jair”. Gli era stato attribuito in giovane età per la notevole somiglianza (il fisico alto e la carnagione scura) con l’attaccante della fortissima Inter di Herrera.
Nella vita aveva lavorato come operaio, in particolare per il Consorzio di Bonifica. In pensione da alcuni anni, lascia la moglie e due figli, entrambi trasferitisi a Torino per ragioni di lavoro.
«Si vedeva spesso in giro per il paese - racconta un suo compaesano -, in particolare nei due bar di Cologna, come stava facendo per l’appunto quella maledetta mattina. Passava sempre per il caffé e stava in compagnia, anche se era un tipo molto riservato. Chissà, magari avesse avuto ancora la patente questa tragedia non sarebbe successa. Infatti, solitamente si spostava soltanto in automobile...».
L’altra tragedia
Purtroppo il nome di Folla è legato ad un’altra tragedia, avvenuta sempre a Cologna, in via Pampano Brusantina il 6 febbraio del 2017, praticamente a due passi da casa del 67enne. Allora a perdere la vita fu Federico Albertin, 17enne di Tamara che in sella alla sua moto di cilindrata 125 stava rientrando da Berra, dov’era andato a trovare la fidanzata. Era una giornata di brutto tempo, forse per la pioggia o una distrazione, Folla che viaggiava dalla parte opposta del 17enne mentre svoltava nella carrozzeria ha tagliato la strada al giovane, morto sul colpo. Un anno dopo ci fu anche il processo per omicidio stradale: Folla chiese il patteggiamento, venendo condannato ad un anno di pena ed al ritiro della patente.
L’ultimo saluto
Ancora non sono stati fissati i funerali del 67enne di Cologna. Si attende l’esito dell’autopsia e poi verrà concesso il nulla osta. Certo, considerando la recente tragedia del 39enne Andrea Beccati (domani i funerali), per la frazione di Riva del Po questi sono giorni molto tristi. —
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