Dopo i No ai referendum arriva lo stop alla fusione
ostellato. I cittadini hanno detto “No” e la Regione si è fermata: la fusione dei Comuni di Goro-Mesola e Ostellato Fiscaglia vede il suo stop.
L’aula ha ratificato lo stop al progetto di legge per l’istituzione di nuovi Comuni e il percorso legislativo, pertanto, si interrompe e i Comuni rimarranno distinti. Decisiva, al referendum consultivo del 2 dicembre scorso, la vittoria del ‘No’. Marcella Zappaterra (Pd), relatrice di maggioranza, ha sottolineato come sia stata rispettata la volontà degli elettori.
Alan Fabbri (Lega) ha ricordato come la Lega fosse addirittura contro l’indizione del referendum, tanto era chiara la contrarietà popolare alla fusione dei Comuni. «Si è trattato – ha evidenziato il capogruppo –, di un’inutile forzatura del Pd nata da una scelta politica calata dall’alto». Giancarlo Tagliaferri (Fdi) ha evidenziato come «il risultato referendario dimostri una volontà nitida delle comunità non colta dagli amministratori locali e regionali del Pd, segno della distanza che caratterizza ormai il rapporto tra questo partito e i cittadini». E Malaguti (Fratelli d’Italia) sottolinea come «si possono leggere questi dati come l’incapacità, oramai sempre più marcata, delle amministrazioni di centro sinistra di cogliere la volontà dei propri cittadini»
Pronta la replica della stessa Zappaterra, la quale ha ricordato ai consiglieri di opposizione come il percorso di fusione sia stato avviato dalla Regione, in forza della richiesta votata dai consigli comunali dei Comuni in totale libertà. «Sono le forze politiche che hanno cavalcato il “No” al referendum consultivo – ha evidenziato la relatrice –, le quali hanno operato una forzatura, per mero calcolo elettorale, contro le esigenze dei cittadini e del territorio». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google