«Guidava da ubriaco» Ma la moto era ferma
Era accusato di aver guidato in stato di ebbrezza una moto ferma e senza benzina. Gli fu ritirata la patente per un anno e la procura di Bologna gli confezionò un decreto penale di condanna di pena pecuniaria di 27.650 (ventisettemila euro, avete letto bene, nessun errore). Dopo due anni dal fatto, il tribunale di Bologna - dove lui, un ferrarese 50enne fece ricorso contro il decreto penale di condanna, tramite il suo legale Filippo Sabbatani - lo ha assolto perchè il fatto non sussiste. In realtà, era vero che era piuttosto alticcio (e tanto, 2.02 prima prova e 2.04 seconda prova dell’etilometro, e pur avendo fatto il “pieno” di alcol, non stavo guidando la moto, rimasta senza benzina in autostrada, parcheggiata in corsia di emergenza, dalla quale lui chiamò il soccorso stradale arrivato due dopo, assieme alla Polstrada di Pian Del Voglio, che lo sottopose all’alcolt-test, vergando nella contestazione alla voce “condotta di guida”, «veicolo rinvenuto in corsia di emergenza, privo di carburante.
E allora, che prova c’era che lui fosse in sella alla moto da ubriaco? Nessuna. E così lui, per voce del suo legale, tuona e non poco: «Gli ha rovinato la vita questa vicenda nonostante sia stato assolto», spiega il legale, poichè lui ironia della sorte, operaio della Ducati, faceva i turni di notte e dal Ferrarese non aveva mezzi se non quelli pubblici per raggiungere il posto di lavoro, con un disagio immaginabile. Resta la domanda di questa vicenda: se la moto era ferma, senza benzina e nella corsia di emergenza, e lui risultava ubriaco, quale reato aveva commesso? Nessuno: da qui l’assoluzione, non dovrà pagare i 27.650 euro, e riavrà la patente congelata per guida in stato d’ebbrezza di una moto ferma e senza benzina. —
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