Lotta all’abbandono di rifiuti Isola ecologica nell’ex carcere
CODIGORO. Anche a Codigoro l’isola ecologica sarà presto una realtà. Infatti, è prevista la realizzazione di un nuovo centro intercomunale di raccolta, all’interno di un area nell’ex carcere mandamentale, in grado di servire un’utenza media di 10mila utenti tra capoluogo, frazioni e comuni limitrofi.
Per presentare l’iniziativa è stato organizzato ieri un incontro nella residenza municipale. Presenti il sindaco, Alice Zanardi e gli assessori, Melissa Bianchi, Stefano Adami e Samuele Bonazza, mentre per Clara SpA, il presidente, Annibale Cavallari ed il Direttore Generale, Raffaele Alessandri. Così, dopo la presentazione del progetto di Bosco Mesola, oltre a quello per Alberone di Ro (Riva del Po) e Copparo, Clara sta definendo il progetto codigorese, che prevede una spesa di circa 400mila euro. «Un investimento consistente rispetto ai nostri standard, dovuto alla specificità dell’area in cui ne è prevista la realizzazione», ha evidenziato Alessandri.
Di «un nuovo servizio per la nostra comunità, per la cui realizzazione ci siamo impegnati molto per la sua realizzazione», ha parlato il sindaco, con l’auspicio che «l’isola ecologica possa contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Per questo, stiamo operando per attivare diverse azioni di contrasto, tra cui la predisposizione delle foto trappole e la formazione di un gruppo di guardie ecologiche volontarie in collaborazione con Lida Ferrara».
Le soluzioni progettuali sono due, per l’allestimento dell’area di oltre 1300 metri quadrati, appositamente schermata, almeno 6 container, 3 navette ed altri spazi dedicati alla raccolta di altre tipologia di rifiuti. L’altra opzione prevede l’integrazione di un’area di circa 600 metri quadri, per il trasbordo del carico dei mezzi minori in altri più grandi per il successivo trasporto dei rifiuti agli impianti di trattamento oppure di smaltimento.
«Per Clara i centri di raccolta sono un punto di riferimento importante nel sistema di raccolta indifferenziata porta a porta», ha rilevato il presidente Cavallari. «Perché, essendo questo sistema rigido, mette spesso in difficoltà gli utenti nello smaltimento e l’isola ecologica è una soluzione comoda che dovrebbe facilitarli». Ed ha aggiunto che «per la realizzazione delle quattro isole ecologiche, solo nel 2019 abbiamo stanziato 1,2 milioni di euro, un investimento importante per Clara». Quindi, Alessandri ha commentato i positivi dati di raccolta: «Siamo soddisfatti degli obiettivi per la differenziata, che raggiunge quota 79% e per i rifiuti da recupero (65%) ed intendiamo superare rispettivamente l’80 e il 75% nel 2020». —
Piergiorgio Felletti
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