Provincia, 800 km di sicurezza la lunga promessa della Paron
La presidente presenta il programma fino al 2020: serve una viabilità migliore L’altra priorità è la scuola: 54 immobili di proprietà andranno seguiti e sistemati
Strade sicure e scuole sempre più moderne. Nel magmatico iter burocratico che caratterizza, oggi, le Province, alcune certezze per fortuna sono arrivate ieri mattina a seguito della seduta lampo (45 minuti) del consiglio provinciale riunitosi in Castello.
deleghe ai consiglieri
La presidente della Provincia, Barbara Paron, ha presentato il suo programma di governo 2018-2020, mettendo nero su bianco le due tematiche su cui intende, in questi due anni, incentrare il grosso dei suoi sforzi, e anche quelli dei consiglieri cui la stessa Paron (in una sorta di giunta provinciale) ha assegnato le deleghe.
Va ricordato che, come peraltro annunciato recentemente, secondo quanto stabilisce la legge Delrio gli unici due organismi ufficialmente riconosciuti a livello provinciale sono il presidente della Provincia ed il consiglio provinciale. Quest’ultimo è composto da sei consiglieri della lista di centro-sinistra “Ferrara Insieme”, che con la Paron formano la maggioranza: Deanna Marescotti, Nicola Minarelli, Nicola Rossi, Davide Bertolasi, Anna Celati e Simona Penini. Due gli eletti per la civica, “Noi per il territorio”: Angelo Mottola e Alessandro Guaraldi. E fanno nove.
i 4 del centro-destra
Quattro quelli del raggruppamento di centro-destra “Terre estensi”: Francesca Piacentini, Gino Soncini, Michele Sartini e Mauro Zanella. Per parte sua, la Paron (che riveste anche l’incarico di sindaco di Vigarano Mainarda) ha ricordato che per la carica di presidente della Provincia non percepirà emolumenti. La materia su cui lavorare, invece, non le manca di certo: la Provincia di Ferrara, difatti, gestisce qualcosa come 850 chilometri di strade, gran parte delle quale dovranno essere presto oggetto di lavori per la loro messa in sicurezza. Una priorità giudicata tale dalla Paron fin dal suo insediamento, adempimento avvenuto dopo l’esito elettorale dello scorso 31 ottobre con la sua elezione ai vertici dell’ente con sede nelle sale del Castello Estense.
la “casa del Comuni”
«Un mandato amministrativo – ha detto ieri la presidente Paron – essenzialmente basato sulle finalità fondamentali assegnate dalla legge alle Province, ossia strade e scuole, e che vuole mirare a realizzare un ruolo istituzionale di coordinamento territoriale secondo il modello da più parti chiamato di Provincia casa dei Comuni». Tra le finalità che si richiamano a questo ruolo, il percorso da condividere per la realizzazione di una centrale unica di committenza provinciale, al servizio anche dei Comuni del territorio.
l’invito a collaborare
Sul piano più strettamente politico, la Paron ha rilanciato, confermandolo anche dopo la riunione di ieri mattina, l’intento di lavorare affinché all’interno del consiglio provinciale non ci si misuri soltanto «sulla maggioranza strettamente numerica (7 consiglieri su 13, ndr) ma si possa stabilire un clima di collaborazione, mettendo da parte, talvolta, le mere singole posizioni politiche per il bene di scelte che riguardano l’avanzamento della intera collettività».
Ma gli 850 chilometri (all’incirca la distanza che divide Ferrara da Taranto) di strade provinciali non sono l’unico numero capace di calamitare l’attenzione: anche le 54 scuole (tutte superiori) e gli altrettanti immobili (tra cui licei ed istituti tecnici) andranno monitorati sia dal punto vista strutturale che, soprattutto, da quello dei lavori antisismici da effettuare. –
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