Salute, case e sport Cogefer riprende a investire nel Centese
Primo sì del consiglio all’area ludica in zona Renazzo In vista la convenzione per clinica e abitazioni in città
CENTO. Il consiglio comunale ieri sera ha dato il via libera a maggioranza (contrario Gunnar Maccaferri e astenuti LpC e Lega) alla presentazione del piano urbanistico attuativo per il comparto “Dt1– Via Pamperso”, con creazione di un’area ludico-sportiva tra Cento e Renazzo. Il piano va presentato entro un anno e il progetto realizzato entro tre anni.
Si tratta del nuovo investimento che Cogefer punta a realizzare nel Centese. E questo mentre a fine marzo è prevista la stipula col Comune della convenzione per un’area residenziale e una clinica a Cento.
Corrado Salustro, titolare di Cogefer, è così pronto a dare vita ai progetti, Quello cittadino prevede la costruzione, su 12 ettari, di un’area residenziale con una ventina di ville e un’area a clinica– gerontocomio.
VILLETTE E CLINICA
«Prima costruiremo la rotatoria su via Bologna e via Cola – spiega Salustro –. Poi il via al cantiere col rifacimento della rete idrica, la tombatura del canale di scolo e le opere di urbanizzazione. Tutto è legato all’approvazione della variante al Piano della Ricostruzione che andrà in consiglio a febbraio, con cambio di destinazione d’uso di un’area del privato che mette a disposizione per la rotatoria su via Bologna».
AREA SPORTIVA
Tra Cento e Renazzo, la società prevede di realizzare «una piscina, che diventa una discoteca coperta, e palasport, pista di go-kart, negoz, poligono di tiro. L’accordo col Comune, prevede inoltre che venga rifatta la rotatoria Lamborghini. Come Cogefer, avremo la forza di realizzare entrambi i progetti. Sono convinto che, andando verso la chiusura delle precedenti vicende, le risorse per realizzare questi comparti ci saranno».
Il progetto residenziale/sanitario in via Bologna, e quello ludico-sportivo tra Renazzo e Cento, vanno in porto dopo 8 anni tutt’altro che facili per Salustro e Cogefer: «Un lungo calvario, partito dalla decisione di accettare la proposta di Hera di acquistare per 32 milioni di euro terreni su cui avrei dovuto realizzare due grattacieli in un’area risultata poi inquinata, e di trasferire 6 immobili di nostra proprietà a Cento, del valore patrimoniale di 47milioni di euro, nel Fondo CerereLand. Un’operazione che si è dimostrata essere una bolla di sapone».
LE VICISSITUDINI
«Hera decide di non fare più nulla, ma il mio patrimonio immobiliare era già stato trasferito. Tutto finito nel nulla. Poi, il giorno stesso, Caricento mi ha chiuso i conti correnti e tagliato le carte di credito. Una vicenda che ha avuto pesantissimi strascichi e mi ha arrecato danni enormi. Mi chiedo quante persone si sono trovate in queste condizioni e qual è stata la loro disperazione. Questo è stato per me un tormento, che mi ha fatto resistere a tutto quanto subito».
Una vicenda dalle mille sfaccettature, da cui Salustro sta via via uscendo: «Credo nella giustizia e nella magistratura, con questa certezza ho resistito e, nonostante tutto, ritorno con fiducia a investire a Cento per dare alla comunità centese nuovo slancio e nuovi posti di lavoro. Noi non siamo “prenditori”, ma investitori, non prendiamo risorse per poi tradire chi le ha date. La nostra storia parla per noi». —
Beatrice Barberini
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