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il progetto di emergency 

Ferrara per l’Uganda All’ospedale di Entebbe la chirurgia pediatrica

Emanuela De Domenico

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Gratuità ed eccellenza, sempre al servizio delle vittime della guerra e dei più poveri. Questi da sempre i pilastri dell’operato di Emergency, che, con la costruzione del nuovo ospedale pediatrico in Uganda, stavolta porta con sé anche un pezzetto di Ferrara. La nona edizione del convegno “Cooperazione sanitaria internazionale” si svolgerà, infatti, domani nell’Aula magna dell’Ospedale di Cona dalle 9 alle 13.30.

«L’importante incontro – ha dichiarato il professor Marco Sandri, in rappresentanza della Direzione generale - sarà l’occasione per fare il punto sull’ospedale che Emergency sta realizzando ad Entebbe in Uganda, tra cui il progetto di chirurgia pediatrica».

Il professor Andrea Franchella, ha voluto invece ricordare che la chirurgia pediatrica di Ferrara, da tanti anni ormai collabora ed è coinvolta in programmi internazionali, ad esempio in America Latina, nel Sudest asiatico e in Africa.

Serena Cavallari, coordinatrice Emergency ha spiegato: «Il nostro scopo è di diventare inutili, perché con l’alta formazione di medici, infermieri e operatori, alla fine lasceremo strutture e personale in grado di camminare con le proprie gambe, e avremo fatto un ottimo lavoro».

Ricordiamo che su iniziativa di Emergency nel 2009 è nata l’Anme, African network of medical excellence, rete sanitaria di eccellenza in Africa, con l’obiettivo di promuovere nel paese la costruzione di centri medici di eccellenza sul modello Salam di cardiochirurgia realizzato a Khartoum, Sudan, fiore all’occhiello della nazione che cura pazienti provenienti da oltre 28 paesi del mondo (con 7.761 interventi chirurgici e 67.113 visite specialistiche ad oggi). In questo contesto si inserisce la costruzione dell’ospedale pediatrico ad Entebbe, seconda struttura della rete, la cui prima pietra è stata posata nel 2017. Per dare un po’ i numeri sull’opera: avrà 3 sale operatorie, 72 posti letto, e sarà edificato con grande cura sull’impatto ambientale.

Progettazione e realizzazione sono state affidate alla “Renzo Piano Building Workshop”, che in collaborazione con lo studio Tamassociati, Milan Ingegneria, Prisma Engineering e il progetto paesaggistico dello studio Franco e Simona Giorgetta, realizzerà il sogno di un ospedale sostenibile, altamente specializzato e che offre cure di qualità e formazione di professionisti in un controverso paese in via di sviluppo, dove si creano le basi affinché l’eccellenza possa diventare la normalità. —

Emanuela De Domenico

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