Il marito in lacrime non si dà pace «Stava portandomi una bolletta»
L’uomo attendeva la consorte a poca distanza dal luogo dell’incidente È stato informato dell’accaduto da un automobilista di passaggio
la storia
Non si dà pace, Marino Cazzanti, il marito di Maria Paola Passafini che piange la moglie e rievoca un incidente analogo, al quale aveva assistito nel 2011, quando lavorava nel vicino distributore di benzina.
«Questo incrocio è una roulette russa - dice in lacrime -. Ero qui quando sono stati uccisi i due operai del Cadf. Il loro mezzo è stato ridotto a un cubo, quasi come l'auto di mia moglie. Qui si rischia la vita continuamente. Quanti morti ancora dovremo contare prima che venga tolto quel maledetto semaforo e venga piazzata una rotatoria?».
Con i segni della disperazione e della rabbia sul volto, Cazzanti racconta che era fermo in auto sulla Romea, poco più avanti rispetto al luogo in cui la moglie ha perso la vita. Stava aspettando Maria Paolo, che doveva arrivare per dargli una bolletta da pagare in banca. Una bolletta che l’uomo aveva dimenticato a casa.
«Ne avevo due da pagare - si è sfogato il marito della vittima - e una l'avevo scordata; stavo andando a Scardovari, dove mio figlio Matteo gestisce un distributore di benzina e dove vado spesso per dargli una mano. Avrei dovuto fermarmi in banca prima, proprio per pagare le bollette».
Non vedendo arrivare la moglie, partita da Pontelangorino, l'uomo ha tentato di raggiungerla telefonicamente. Il telefono squillava, ma senza che ci fosse risposta. Così Cazzanti ha deciso di salire sulla sua auto e tornare indietro, ma proprio in quel momento si è fermato un automobilista di passaggio che gli ha parlato di un terribile incidente, di una donna morta.
Cazzanti è partito subito ed è arrivato fin sul luogo dell’incidente. E ha riconosciuto l’auto della moglie...
«Non si può morire così a 62 anni - ripete Cazzanti, ancora incredulo, tra le lacrime -; qui ci sono continuamente famiglie che piangono i loro cari morti sulla strada, davanti a un incrocio segnalato da anni come pericoloso. Questa è una strada della morte».
Intanto sul posto sono arrivati anche i figli, i fratelli e le zie di Maria Paola.
Un dolore straziante ha unito in un solo abbraccio parenti e poliziotti impegnati nei rilievi. —
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