Il Pd scopre le carte Candidato sindaco sarà l’architetto Farina
La scelta cade sull’attuale assessore e in passato consigliere Lo attende la sfida più difficile per il Partito Democratico
COPPARO. Aveva iniziato la sua carriera politica nell’altro secolo, venendo eletto consigliere comunale nell’allora lista dei Democratici di sinistra. E al lavoro per i Ds era rimasto anche nella successiva legislatura, quando però la testa era già concentrata sull’attività professionale principale, quella di architetto. Diego Farina, 46enne di Tamara, sposato con due figli, è il candidato del Pd per le prossime amministrative di Copparo. Una decisione che era nell’aria ormai da qualche tempo, probabilmente già da quando lo scorso mese di dicembre 2017 l’attuale sindaco Nicola Rossi (non rieleggibile) lo aveva scelto come assessore.
politica e lavoro
Come detto, già in giovane età Farina si è avvicinato alla politica, proseguendo parallelamente il percorso di studi con la laurea in architettura. E se la politica attiva è necessariamente passata in secondo piano, non certo il legame con il proprio territorio, lo dimostra l’associazione professionale di cui faceva parte, nata nel 2002 per valorizzare Villa Bighi, con tanto di nascita del centro studi di cui è stato presidente.
Farina, però, è stato spesso protagonista di progetti anche a Ferrara, arrivando nel 2013 a diventare presidente dell’Ordine degli architetti, fondando nello stesso anno la cooperativa Città della cultura/Cultura della città, che lo ha visto anche in questo caso presidente.
il ritorno
Una serie di incarichi di prestigio e un (ri) avvicinamento a Copparo concretizzati nel mese di dicembre del 2017 dall’incarico di assessore alla valorizzazione del patrimonio, all’ambiente, al turismo e all’Unesco. «C’è un territorio da valorizzare, da sviluppare, senza limitarsi all’eredità, ma ragionando, costruendo e programmando. Una sfida sui risultati da accettare, ma senza limitarsi a pensare al risultato immediato, un usa e getta, ma ragionando in prospettiva, anche per vocazione al turismo di un territorio che fa da cerniera tra la città murata e la costa», furono le sue parole.
Ora per Farina questa sfida diventa ancora più impervia, perché da affrontare come candidato di quello che per decenni è stato il primo partito a Copparo, ma nell’epoca senz’altro più dura e con un voto comunale che si preannuncia tutt’altro che banale.
Il primo candidato c’è, ora bisognerà vedere come si comporteranno gli altri partiti, che ancora non hanno deciso di muovere le proprie pedine. —
D.B.
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