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Infortunio mortale Il pm: il gruista coinvolto non ha responsabilità

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PONTELANGORINO. La procura ha chiesto l’assoluzione per l’ultimo imputato rimasto del processo per un infortunio mortale sul lavoro, mortale, avvenuto nel marzo 2016.

Quel giorno morì Gianluigi Belmonte, 26enne, salernitano, che lavorava, dipendente della azienda Mainardi, per conto della ditta Asi, per lavori di ristrutturazione alla ex Euroconserve di Pontelangorino. Imputato è rimasto Massimo Mazzanti, un dipendente della ditta Massarenti, che quel giorno manovrava la gru per lo spostamento dei materiali, che caddero addosso al povero Belmonte, uccidendolo. Ieri il pm Antinori ha chiesto l’assoluzione per Mazzanti. La sentenza del giudice Sandra Lepore è fissata al 16 aprile. I primi due imputati hanno già patteggiato, Pasquale Mainardi e Alexandros Chalkiopoulos, titolare della ditta e responsabile del cantiere, e sono usciti dal processo per la morte dell’operaio.

Mazzanti è stato portato a processo nel ruolo di gruista: quel giorno mentre lavorava e la gru era in movimento, Belmonte passando, per caso, sotto di essa, venne colpito da un disco da 15 chili e restò ucciso sul colpo. Secondo l’accusa, Mazzanti non aveva nessuna responsabilità, da qui la richiesta dell’assoluzione. —

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