Rubava la benzina con le carte del Comune Faceva il pieno e la rivendeva ad amici
Procura e carabinieri arrestano il dipendente pubblico: furto aggravato. Nei guai la compagna e sei clienti per ricettazione
Faceva il pieno in ciabatte e bermuda, benzinaio di notte, nei distributori Q8 della città, di via Diamantina, via Foro Boario e via Ravenna. Peccato lo facesse con le carte di credito del Comune di Ferrara, di tutti noi - chi scrive e chi sta leggendo - perchè di giorno, Englebert Balbo, 40enne, ferrarese, era in realtà l’addetto del magazzino e parco macchine del Comune di via Marconi. Rubava la benzina, di fatto, che poi rivendeva ad un prezzo ridotto di 1 euro al litro, a clienti-amici, finiti nei guai anche loro per ricettazione. I guai di Balbo, invece, sono ben più seri: perchè è stato arrestato ieri mattina su ordine dei magistrati di Ferrara, e si trova ai domiciliari a casa sua, con l’accusa di indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e di pagamento e furto aggravato.
Il dirigente denunciò
Balbo, anche con l'aiuto della sua compagna ( lei solo denunciata per “furto aggravato”) dallo scorso mese di marzo aveva messo in piedi questo commercio illegale e clandestino. Le indagini sono partite tra agosto e settembre scorsi, quando un dirigente del Comune, Luca Capozzi, ha presentato alla stazione carabinieri di Pontelagoscuro la prima denuncia: riscontri dettagliati con cui segnalava un anomalo consumo di carburante, che lo stesso dirigente in prima persona aveva notato, a partire dal marzo 2018. Le indagini - portate avanti dalla sezione operativa della Compagnia Carabinieri di Ferrara - hanno permesso così di incastrare Balbo, che nei mesi di agosto e settembre, sebbene fosse assente dal lavoro per malattia, prendeva temporaneamente le cinque carte carburanti del Comune di Ferrara, si improvvisava benzinaio notturno e con l’aiuto della compagna effettuava 18 utilizzi delle carte: facendo il pieno alla sua auto, riempiendo le taniche del bagagliaio, e addirittura dando appuntamento ai clienti-amici, ai distributori, per fare il pieno ad un prezzo “bonaccio”, ridotto di quasi un terzo. Le schede carburante, come accertato, venivano prese e poi riportate nella sede degli Uffici comunali di via Marconi, usate dicevamo nei distributori Q8, di via Diamantina, via Foro Boario e via Ravenna in città. I clienti-amici - spiegano gli inquirenti - erano più che consapevoli della illegalità di cui erano complici: e per loro è scattata la ricettazione. La cifra del raggiro, per i prelievi di benzina eseguiti, va dai 2.500 ai 3.000 euro: soldi pubblici, si intende.
Magistrati in azione
Coi riscontri raccolti da settembre in poi dopo le prime denunce, il pm Savino coordinando i carabinieri, ha raccolto le prove, chiesto e ottenuto dal gip Carlo Negri la misura degli arresti domiciliari per i reati contestati. Venuti alla luce, sottolineano gli inquirenti «grazie alla puntuale denuncia da parte del dirigente e anche attraverso la collaborazione di tutta l’amministrazione comunale di Ferrara». Englebert Balbo, dopo gli atti burocratici in caserma dei carabinieri, dal primo pomeriggio di ieri è detenuto in casa: il suo legale, Valentina Bordonaro, ora valuterà la linea difensiva da seguire. —
Daniele Predieri
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