Azzerati, Paragone assicura l'impegno del governo
Il senatore M5s in libreria ha rassicurato i risparmiatori ferraresi
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FERRARA. Lo aveva già annunciato giovedì con un video sulla propria pagina Facebook ma venerdì il senatore Gianluigi Paragone (M5s), all’oratorio San Crispino per presentare il suo ultimo libro, lo ha ribadito: «Per quanto riguarda il risarcimento dei risparmiatori truffati dalle banche portiamo avanti l’impegno che avevamo preso in campagna elettorale e che abbiamo mantenuto con la legge di Bilancio, perché questa è la linea giusta per soddisfare la platea degli azzerati».
Era particolarmente atteso, venerdì, il suo arrivo alla libreria Ibs+Libraccio, soprattutto dopo che il provvedimento adottata dal Governo riguardo i rimborsi ad azionisti e obbligazionisti di Carife si era scontrato con la richiesta della commissione Ue di chiarimenti formali. Perché la scelta di abolire l’arbitrato, di automatizzare i rimborsi senza che venga accertata la truffa ai risparmiatori, ricadrebbe nell’ambito degli aiuti di stato, che l’Unione Europea vieta. Si violerebbero, dunque, norme che porterebbero l’Ue ad avviare una procedura d’infrazione. «Non si tratterebbe di una vera e propria procedura d’infrazione – ha precisato Paragone, in prima linea tra gli M5s su questi temi – Ci potrebbe essere un disallineamento fra l’Unione Europea e il Governo ma noi difendiamo la nostra posizione anche perché siamo convinti che non si possa parlare di aiuti di stato, anzi. Se si ha una costituzione che tutela il risparmio – è stata la considerazione del senatore – ma che poi, nella sua declinazione pratica, non ha permesso la tutela di questo risparmio, significa che non è un aiuto di Stato ma, al limite, una riparazione di quello che lo Stato non è stato in grado di garantire».
Ma se la procedura fosse avviata, i risparmiatori si ritroverebbero a dover restituire quanto ricevuto? «Questo pericolo – ha affermato Paragone – non si pone».
Ma la lettera della commissione Ue ha preoccupato comunque quegli azzerati che solo martedì avevano ricevuto rassicurazioni, dal sottosegretario all’economia Alessio Villarosa, che tutto sarebbe filato liscio con l’Ue, e che ieri, prima della presentazione del libro, hanno “assediato” Paragone. «Quando abbiamo saputo che l’Europa aveva delle riserve riguardo le procedure di rimborso stabilite nella legge di Bilancio – hanno spiegato gli azzerati – ci siamo chiesti se fossimo tornati al punto di partenza, ma il senatore ci ha rassicurato che non ci saranno cambiamenti rispetto a quanto ci è stato confermato nella riunione al ministero delle Finanze. Si potrà dunque accedere ai rimborsi – hanno detto gli azzerati – senza passare per l’arbitrato che per Ferrara sarebbe un dramma, essendo difficile riuscire a dimostrare la truffa. Ora attendiamo il decreto attuativo».
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