«Ciao caro Endriu, tra di noi non cambierà mai nulla»
Lacrime e cordoglio ai funerali del giovane padre, morto in un incidente Poesia letta dagli amici al termine della messa. Il ricordo dell’ex compagna
COLOGNA . Una folla composta da parenti, amici e semplici conoscenti, dentro e fuori dalla chiesa, ha voluto dare l’ultimo saluto ieri pomeriggio ad Andrea Beccati, il giovane padre che ha perso la vita in un incidente stradale mentre si stava recando al lavoro.
Padre esemplare, nella sua breve vita ha saputo dare tutto ai suoi due figli, motivo di orgoglio e di vita. La sua presenza era ambita da tutti perché sapeva stare con tutti ed adattarsi all'occorrenza. Se c'era bisogno ti dava una mano, se c'era da fare baldoria e allegria non si tirava indietro. Amava i concerti e aveva un conoscenza musicale quasi enciclopedica. Endriu, come era soprannominato Andrea, Lo conoscevano ovunque per la sua giovialità, ma purtroppo la vita gli ha riservato un tragico finale.
SILENZIO COMMOSSO
Durante la cerimonia funebre tanto silenzio in segno di rispetto per Andrea.
«Se siete qui oggi, cosi numerosi – ha detto don Francesco Pio durante l’omelia – è perché provavate qualcosa per Andrea, “Endriu” come lo chiamavano tutti; chi amore, chi affetto, chi semplice riconoscenza. Ma la vostra numerosa presenza indica che Andrea era una brava persona».
LA POESIA
Prima della fine del rito, gli amici del bar Mickey Mouse gli hanno dedicato ad Andrea una poesia di Henry Scott Holland, “La morte non è niente”, letta con voce tremante da una amica: «La morte non è niente. Non conta. Io me ne sono solo andato nella stanza accanto. Non è successo nulla. Tutto resta esattamente come era. Io sono io e tu sei tu e la vita passata che abbiamo vissuto così bene insieme è immutata, intatta».
Sicuramente quello che avrebbe voluto Andrea, con il finale della poesia che recita: “E come rideremo dei problemi della separazione quando ci incontreremo di nuovo”.
L’ADDIO
Anche Francesca, l’ex compagna, ha salutato Andrea: «Ciao Andrea; mi hai sempre detto che ero io la forte ma questa volta mi hai messo a dura prova. Sono convinta di essere in un sogno dal quale mi sveglierò da un momento all’altro». Poi i ricordi della gioventù fino alla nascita dei due figli. «I nostri figli sono sempre stati il nostro filo di unione e ci terranno uniti per l’eternità. Abbiamo avuto l’orgoglio di diventare mamma e papà di due splendidi bambini: il vuoto che lasci nella loro esistenza sarà incolmabile. Spero che vivranno ogni giorno con il sorriso sulle labbra, anche se la vita è stata crudele con loro; ma io gli starò vicino per sempre è gli ricorderò, ogni giorno, come eri. Hai lasciato a loro un bagaglio musicale immenso che sarà da guida al loro cammino».
Poi l’ultimo saluto: «È arrivato il momento di salutarci: buon viaggio Endriu, da tutti noi». —
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