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i primi dati ferraresi 

Pensioni, “quota 100” parte senza boom Presentate 41 domande

Pensioni, “quota 100” parte senza boom Presentate 41 domande

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Non sembra sfondare “quota 100” tra i pensionandi ferraresi. Da quando si è aperta la finestra per la presentazione delle domande di pensione con il nuovo sistema di calcolo previsto dalla manovra di bilancio 2019, infatti, sono pervenute alla sede Inps 41 richieste di messa a riposo. Si tratta di un dato non particolarmente elevato sia in rapporto alle altre province emiliano romagnole, sia a livello nazionale. In regione, infatti, capofila è Bologna con 142 domande, seguono Forlì-Cesena con 63, Parma con 59 e Modena con 53; le richieste ferraresi si piazzano dunque appena al di sotto della media, anche se la nostra provincia è ai primi posti assoluti per numero di anziani e di pensionati. Chiude la classifica regionale Piacenza con appena 27 domande.

A livello nazionale, fino alle 17 del 31 gennaio sono state presentate 10.519 richieste di accesso a “quota 100”. La graduatoria è guidata dalle metropoli come Roma, che da sola ne ha accumulate 1.051, grazie evidentemente alla concentrazione di uffici ministeriali; Milano, Napoli e Torino sono infatti nettamente staccate, e nemmeno il Sud mostra cifre elevate. Ferrara è allo 0,389% del totale, una percentuale al di sotto delle aspettative e anche delle proporzioni con la popolazione residente e il tasso di anzianità.

Si tratta per il momento di indicazioni molto sommarie, ma certo da questa partenza non si può pronosticare che “quota 100” rischi di svuotare gli uffici. Bisogna però vedere quale sarà l’impatto sul personale scolastico, visto che le domande potranno essere presentate solo a partire dal 4 febbraio: ieri sono stati resi noti i criteri di accesso e il sindacato Gilda si è già detto preoccupato. —

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