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Pontegradella, la farmacia che non ha pace Seconda rapina in un mese per 350 euro

Marcello Pulidori
Pontegradella, la farmacia che non ha pace Seconda rapina in un mese per 350 euro

La farmacista: nessuna violenza ma tanto spavento. I banditi, travisati con caschi e sciarpe, ripresi dai video di sorveglianza

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Ancora. È accaduto ancora una volta. La farmacia comunale di Pontegradella è stata nuovamente rapinata, ieri alle 16, da due giovani, ormai “solito” accento meridionale, volto coperto da caschi e da sciarpe avvolte attorno al viso, a lasciare scoperti soltanto gli occhi. I soldi in un bustone, la fuga a piedi, forse una terza persona ad attenderli poco lontano dalla farmacia, forse a bordo di un’automobile.

alle porte di ferrara

Dati, elementi e dettagli che dovranno essere chiariti dalla Polizia, intervenuta per i rilievi.

Per la (a dir poco) sfortunata farmacia della piccola frazione alle porte di Ferrara, si tratta della seconda rapina in 30 giorni: l’ultima era stata commessa il 4 gennaio.

Il bottino di questa seconda ruberia ai danni della farmacia di questo paese della periferia cittadina arriva all’incirca ai 350 euro. Nelle ultime settimane, per evitare che le cifre dei bottini di questi ripetuti assalti fossero sempre piuttosto consistenti, la direzione dell’Afm, l’azienda farmaceutica municipale ha ridotto drasticamente il denaro tenuto come fondo cassa.

il direttore di Afm

Non a caso, ieri, sul posto c’era proprio il direttore generale delle Farmacie Comunali, Michele Balboni che non si è sottratto ad alcune domande: «È una decisione che abbiamo preso nei giorni scorsi – ha confermato il primo dirigente dell’Afm – proprio per cercare di limitare questi ammanchi. Anche se – ha aggiunto Balboni – ciò che maggiormente ci inquieta, ovviamente, è lo stato di ansia e panico che questi criminali provocano nelle persone che hanno davanti». Ieri alle 16, quando i due rapinatori sono entrati, nella farmacia si trovavano tre clienti e altrettante farmaciste dietro il grande bancone. Tra queste, anche la dottoressa Michela Pacciolla.

niente strattoni

È la farmacista che il 4 gennaio scorso, come lei stessa ha ricordato, quei rapinatori strattonarono per imprimere un’accelerazione alle operazioni di consegna del denaro. «Oggi (ieri per chi legge, ndr) – ha dichiarato ancora una volta, provata, la dottoressa Pacciolla – nessuna violenza, ma molto spavento perché sono sempre situazioni a dire poco spiacevoli e comunque sempre a rischio». Armi? «Non ne ho viste – ha detto molto chiaramente la Pacciolla – ma non escludo che possano averle avute, magari nascoste tra le pieghe dei giubboni».

il raid in due minuti

Tutto, ieri pomeriggio, si è consumato in un paio di minuti. Dopo le prime fasi di controllo dei locali e dopo aver scambiato alcune parole con le farmaciste, i poliziotti hanno iniziato a visionare i filmati prodotti dalle telecamere di sorveglianza che si trovano sui muri esterni della farmacia.

Le indagini sono affidate alla Polizia di Stato. –





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