Quattro assalti riusciti in meno di trenta giorni
Forse è ancora presto (e per fortuna) per parlare di psicosi in città. Ma certo è che Ferrara sta vivendo una preoccupante escalation di paura. Quattro rapine nel solo perimetro del capoluogo non sono facili da digerire e dimenticare.
Il 3 gennaio 2019 la prima ruberia avviene in via Darsena ai danni della farmacia “Giardino”.
Il giorno dopo, 4 gennaio, i rapinatori (sempre con l’accento meridionale. Si potrebbe azzardare, stando alle testimonianze, napoletano) prendono di mira la farmacia comunale di Pontegradella. La rapina, quel giorno, si consuma poco prima della chiusura, alle 19. 15. Ieri il direttore generale di Afm, Michele Balboni, sottolineava, tra l’altro, che per quella rapina del 4 gennaio sono ancora in corso approfondimenti.
Dal 4 gennaio al 31 di gennaio, l’altro ieri: ad essere colpita è la tabaccheria che si trova al civico 34 di via Otello Putinati: due i rapinatori, la richiesta di una sacchetto grande, bottino costituito da 200 euro, dieci stecche di sigarette e alcuni blocchetti di Gratta e Vinci. È più lo spavento, quasi il terrore che seminano e di cui fanno le spese le due donne (tra cui la titolare) gerenti della tabaccheria.
Infine, ieri, l’ultimo (si spera davvero) atto criminoso: la rapina avvenuta alle 16 ancora una volta (la seconda in trenta giorni) all’interno della farmacia comunale di Pontegradella. In mezzo: indagini, dettagli, ma soprattutto analogie tra i diversi colpi, analogie che spesso inquietano. E che le forze dell’ordine stanno sviscerando per catturare i responsabili. –
M. Puli.
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