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dati anac al 1° febbraio 

Arbitrati Carife dopo il giro di boa I bondisti risarciti sono tre su quattro

Alessandra Mura
Arbitrati Carife dopo il giro di boa I bondisti risarciti sono tre su quattro

Ammesse 189 domande sulle 251 finora esaminate Riconosciuto poco più di un terzo delle somme richieste

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Sono giorni di fibrillazione per i risparmiatori azzerati Carife, sospesi tra le speranze e le assicurazioni sulla possibilità di integrare i rimborsi e recuperare parte dei titoli perduti, e i timori circa le obiezioni europee sull’eventualità che l’indennizzo rientri nella fattispecie degli aiuti di Stato.

L’attesa

L’8 febbraio, quando il Governo renderà nota la bozza del decreto attuativo, si avrà un quadro più preciso della situazione e delle modalità con cui gli azionisti potranno richiedere il 30% del valore dei titoli azzerati, e gli obbligazionisti di integrare fino al 95% la quota non restituita tramite gli arbitrati. E a proposito di questi ultimi, i procedimenti di valutazione dei lodi sono arrivati ormai al giro di boa.

I dati Anac

Erano state 392 le domande presentate all’Anac dai bondisti Carife e al 1 febbraio, secondo i dati forniti dalla stessa Autorità Nazionale Anticorruzione, ne sono stati esaminati 251. Tre risparmiatori su quattro sono stati in varia misura risarciti: risultano essere 189 infatti i lodi accolti, e l’importo riconosciuto è poco più di un terzo (il 35%) di quelle reclamate. La richiesta complessiva delle 189 domande accolte ammontava a 4.726.357 euro, per un rimborso pari a 1.674.255,26.

Otto richieste (per 74.184,81 euro) sono state giudicate inammissibili, mentre i restanti 54 lodi (pari a 862.352,90 euro) non sono stati accolti.

«C’è una sostanziale differenza tra i lodi inammissibili e non accolti - spiega l’avvocato Gianni Ricciuti, che attraverso l’associazione Movimento Difesa del Cittadino ha seguito una ventina di casi ferraresi - I primi non sono stati nemmeno valutati nel merito, perché non c’erano a monte i presupposti per essere ammessi, per ragioni di carattere formale. Per fare un esempio con la procedura penale, come un’istanza d’Appello presentata oltre i termini e rigettata dalla Corte senza discussione».

I non ammessi

Nel caso dei lodi non ammessi invece, continua il legale, « il collegio arbitrale è arrivato a questo convincimento dopo aver esaminato la richiesta e constatato che non rispettava i criteri stabiliti per il rimborso, ad esempio per investimenti sottoscritti prima del 2006. Per tornare all’esempio di prima, l’istanza di Appello arriva in aula ma la sentenza è sfavorevole».

Non tutti i bondisti sono stati rimborsati in egual misura, le percentuali variano dal 30 al 60%. «Su questo punto gli arbitri non sono entrati nel merito - conclude Ricciuti - Nelle sentenze si legge semplicemente che “si ritiene equo accogliere il lodo con una riduzione nella misura di...”, ma non è indicato alcun criterio». —

Alessandra Mura

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