«Candidato sì, ma non del Pd» Farina lancia la campagna
L’attuale assessore conferma l’impegno in vista delle prossime elezioni L’architetto: usciamo dalle logiche di partito, bisogna parlare solo di temi
«Non intendevo rivelare la mia candidatura a sindaco così presto, ma tengo a ribadire che sono indipendente, intendo presentarmi con una lista civica». A parlare è l’architetto copparese 46enne Diego Farina, che un paio di giorni fa abbiamo indicato come candidato sindaco per il Pd. In realtà Farina (attuale assessore della giunta Rossi) correrà con un fronte civico, ovviamente aperto alle forze di centrosinistra, ma se da una parte gli incontri ci sono stati (e non pochi), dall’altra si è ancora nel momento del dibattito sui programmi. Dunque per gli accordi bisogna aspettare.
il percorso
«Saremmo usciti fra qualche settimana - riprende Farina -, perché il dialogo nell’ambito di un progetto civico al 100% è iniziato ormai da diverso tempo e non è certo un segreto. Poi, sia chiaro, la discussione è ancora aperta per allargare il nostro fronte, perché se non vedo le basi per giocarci le elezioni con le altre forze in campo, posso sempre fare un passo indietro. Nessuna preclusione verso il Pd, ma la mia idea è quella di uscire dalle logiche di partito, perché siamo arrivati in un momento della politica nei territori in cui si deve parlare di temi, e basta».
partiti addio
Insomma, il concetto è chiaro. In un momento storicamente difficile (in particolare per il Pd), anche in quello che una volta era un feudo sicuro per il centrosinistra i giochi sono tutt’altro che scontati. «La mia è una scelta personale, sto lavorando per candidarmi e avere un progetto civico ampio, ma ufficialmente non sono un candidato, tantomeno di un partito. Se ci sarà condivisione dei temi, allora potremo fare ragionamenti diversi».
i temi
Ecco, appunto. Alla fine si torna a parlare di temi, quali in particolare? «Tutela ambientale e tutela della comunità sono i capisaldi del mio programma politico. Perché, se ci pensiamo bene, rientra tutto qui, dal patrimonio storico da preservare alla difesa delle frazioni, fino alla micro economia, unica soluzione in un territorio come quello copparese dove non ci sono grandi aziende, oltre alla Berco. Siamo in pianura e non abbiamo il mare, non possiamo vendere quello che non abbiamo. Però abbiamo delle conoscenze ed esperienze variegate su cui investire. Ecco, l’idea mia e delle altre persone che al momento stanno lavorando con me è quella di valorizzare al meglio le specificità presenti sul nostro territorio, e ce ne sono».
Insomma, un concetto, chiaro: prima i temi, poi la lista. «Sì, una volta condiviso il programma potremo parlare di schieramento in vista delle elezioni. E sia chiaro - sorride Farina -, il mio auspicio è che sia il più ampio possibile...». —
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