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Ferrara, urla al vigile: io ti ammazzo

Marcello Pulidori
Ferrara, urla al vigile: io ti ammazzo

Pomeriggio agitato in pieno centro: a tre individui il Daspo urbano perché ubriachi Poi la frase all’agente che fa scattare la denuncia per minacce a pubblico ufficiale

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FERRARA.  Tre Daspo urbani; sanzioni pecuniarie per lo stato di ubriachezza in cui sono stati trovati e, per non farsi mancare quasi nulla, una denuncia per minacce aggravate a pubblico ufficiale. È stato proprio quel “Io ti ammazzo”, pronunciato all’indirizzo di un agente della “Municipale” a fare scattare quasi in automatico la denuncia per minacce, peraltro rese più gravi perché, di fatto, rivolte ad un poliziotto.

Pomeriggio “caldo”.  È stato senza dubbio un pomeriggio agitato in via Gobetti, pieno, pienissimo centro cittadino. Motivo: la presenza di tre uomini “accampati” sotto i portici della via e in evidente stato di ubriachezza. E proprio la distanza, meno di 200 metri dal Duomo, è stato l’elemento più rilevante per applicare a carico di tre italiani, apparentemente senza fissa dimora, gli altrettanti Daspo urbani.

La denuncia per minacce. Una ordinanza del sindaco di Ferrara, ordinanza peraltro propria di numerose città che, come Ferrara, vengono definite città d’arte (Ferrara è anche Patrimonio dell’Unesco) non lascia dubbi: in prossimità del centro storico e della parte più strettamente monumentale è fatto divieto a chiunque di creare “accampamenti” o situazioni di degrado. Gli agenti della “Municipale” sono arrivati alle 16, 30 ed hanno iniziato una sorta di “trattativa”. In ausilio alla Polizia locale, una “volante” della polizia di Stato. Identificate le persone ed emessi i Daspo, ed accertata l’evidente ubriachezza, il pomeriggio si sarebbe anche potuto chiudere così. Ma la minaccia di morte pronunciata, pur in stato di ubriachezza, ha aperto scenari più gravi. –




 

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