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La vita eroica e tragica di Bruno Buozzi «Un simbolo, meriterebbe un fumetto»

Davide Bonesi
La vita eroica e tragica di Bruno Buozzi «Un simbolo, meriterebbe un fumetto»

Il politico Giorgio Benvenuto a Ponte con la Pro Loco nel 75º anniversario dell’uccisione del sindacalista ferrarese 

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L’INIZIATIVA

Davide Bonesi

Il 4 giugno di 75 anni a Roma (località La Storta) venivano uccise dai nazisti 14 persone, fra le quali Bruno Buozzi, uno dei più grandi sindacalisti della storia italiana, originario di Pontelagoscuro. Ogni anno la data del 4 giugno viene celebrata nella frazione cittadina, ma quella del 2019 è ovviamente una ricorrenza speciale. Talmente speciale che la macchina organizzativa della Pro Loco si è già messa in moto e ieri nella sede di via Risorgimento è arrivato il senatore Giorgio Benvenuto, politico e sindacalista che da anni ricopre la carica di presidente della Fondazione Bruno Buozzi, con sede a Roma.

il progetto

Sono diverse le idee, dall’immancabile mostra documentaria per raccontare la ricca vita di Buozzi alle collaborazioni con le scuole, coinvolgendo proprio la Fondazione diretta da Benvenuto.

«Ero già venuto qui nel 2006 - ricorda l’ex segretario della Uil -, allora si celebravano i 125 anni della nascita di Buozzi. Il materiale su di lui a nostra disposizione è tantissimo, documenti degli anni di Roma e poi in esilio a Parigi, corrispondenza con i principali politici italiani di quel periodo, la sua lotta contro il fascismo. Poi, la sua vita è un insieme di fatalità, fino agli ultimi episodi legati alla morte».

La Pro Loco, come detto, intende coinvolgere i più giovani. «Sicuramente le primarie di Pontelagoscuro - spiega il presidente Giovanni Pecorari -, ma abbiamo in progetto di mettere una borsa di studio annuale per la migliore tesi di laurea su Buozzi».

lo scambio

L’occasione di avere Benvenuto e gli altri componenti della Fondazione Buozzi è troppo propizia per la Pro Loco, infatti si è tenuto un ricco scambio di documenti e volumi, necessari per allestire la mostra. Ma da Pecorari è anche arrivata una simpatica proposta a Benvenuto: «Un personaggio con una vita così avventurosa non avrebbe meritato un film?». Pronta risposta dell’ex sindacalista: «In Rai negli anni in cui si poteva pensare ad un progetto del genere c’era una vera e propria lottizzazione... In compenso, stiamo lavorando da tempo per realizzare un fumetto su Buozzi, speriamo vada in porto».

la tomba

Una delle battaglie più importanti compiute dalla Fondazione Buozzi (nata nel 2003) è stata quella di soddisfare la richiesta della moglie di essere seppellita accanto al marito, bloccata a lungo dalla burocrazia perché il cimitero romano del Varano dove si trova Buozzi è considerato patrimonio delle Belle Arti. Invece alla Storta, dove ci fu l’eccidio (secondo molti ordine impartito da Erich Priebke) si trova un monumento a ricordo delle 14 vittime. Di recente è stata segnalata l’incuria del luogo, ma la Fondazione ha stretto un accordo con il Comune per intervenire una volta all’anno nel sistemare l’area.

«Ormai gli eredi di Buozzi - chiude Benvenuto - vivono tutti in Francia, il Paese che ha accolto Bruno e la moglie a braccia aperte nel periodo dell’esilio. Ma si potrebbe pensare ad un gemellaggio con Montefalco, dove fu mandato al confino nel ’41: i genitori dell’attuale sindaco avevano un’osteria dove Bruno mangiava spesso». —

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