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dopo la sentenza del tar 

Legambiente: azioni legali per le verifiche sui progetti

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comacchio. Il vicepresidente del Circolo Legambiente Delta del Po Comacchio Umberto Carli interviene dopo la sentenza del Tar che ha dato torto all’associazione sulla richiesta di sospensiva della realizzazione dell’Ottavo Lido.

«Il problema delle scelte di consumo non necessario di suolo lungo la costa, è un problema politico – dice Carli – e quindi, prima di tutto, pensiamo che certe scelte siano sbagliate perché si propongono di consumare aree di terreni ancora oggi liberi, di modificare il paesaggio, senza affrontare sul serio il tema della vera rigenerazione e riqualificazione di tutto ciò che è stato già costruito, degli spazi urbani comuni che mancano, dei numerosi edifici abbandonati, dei servizi carenti e non all’altezza».

Le azioni legali in corso «sono solo un’ulteriore e secondaria richiesta di avere più verifiche su varie situazioni nel comune di Comacchio. Che spesso alcune delle questioni non rivestano il carattere di urgenza, non vuol dire che un giorno qualche giudice possa finalmente esaminare nel merito le questioni, cosa che ancora manca, mancando quindi un primo giudizio in questo senso».

E aggiunge, «certo è che lo stesso Tar di Bologna, con sentenza n. 62 di gennaio, in merito ad alcuni interventi edilizi giudicati non regolari nel comune di Comacchio, ha scritto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ferrara, affinché verifichi se vi sia stata commissione di reati quali l’omissione di atti d’ufficio o l’abuso d’ufficio in relazione alla circostanza che il manufatto non è stato demolito». Ora «aperiamo che si possa far luce in tempi rapidi anche su questi episodi che riguardano l’amministrazione comunale comacchiese». —

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