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la polemica elettorale 

Il Pd attacca Barbieri «Ecco il volto della Lega»

Gian Pietro Zerbini
Il Pd attacca Barbieri «Ecco il volto della Lega»

Il coordinatore del programma del centrodestra aveva criticato eventi e clientele Maisto, Modonesi e Baraldi: metodi vendicativi. Affondo anche del civico Ferroni  

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«Finalmente nelle dichiarazioni di Barbieri emerge il vero volto della Lega: vendicativa». Il vicesindaco Massimo Maisto ha appena finito di leggere l’intervista al coordinatore del programma elettorale del centrodestra e punta il dito sul passaggio in cui Lorenzo Barbieri dice «hanno i giorni contati», parlando di associazioni e spazi culturali e mettendo dubbi sul futuro di alcune manifestazioni ferraresi tra cui il Buskers Festival e Internazionale

«Non giudicano i progetti per la loro qualità - sostiene Maisto - ma da chi li propone, dividendo la città in amici e nemici, senza tener in alcun conto gli interessi della città stessa. Finalmente si fa chiarezza. In particolare sulla cultura e sul turismo. Barbieri smentisce il finto tono rassicurante del suo leader Alan Fabbri che aveva assicurato di mantenere gli eventi».

«Giusto così - prosegue Maisto - in campagna elettorale bisogna essere chiari con i cittadini e spiegare cosa si vuol fare, non promettere tutto a tutti. Naturalmente mi piacerebbe sentire l’opinione del sistema turistico locale di fronte all’ipotesi di mettere in discussione Buskers e Internazionale e Ferrara sotto le stelle, come da intervento recente di un’altra esponente di centrodestra».

«Il vero volto della Lega di Alan&Naomo viene sempre fuori - entra nell’argomento Aldo Modonesi - Questa volta per bocca di Lorenzo Barbieri, coordinatore del programma della coalizione di centrodestra, che sulla Nuova Ferrara ci regala alcune pillole di “buonsenso”: ci racconta di “un algoritmo decisionale radicalmente diverso”, di stop alle rendite di posizione di manifestazioni quali i Buskers o Internazionale, di messa alla gogna di dipendenti pubblici politicizzati, di giorni contati per associazioni e centri sociali. Tutto vero, tutto messo nero su bianco».

«Eh, si - dichiarala segretaria comunale del Pd, Ilaria Baraldi - Si prepara la rivoluzione culturale leghista. Chi potrà, salirà su un treno per prendersi una boccata d’aria altrove. Chi non potrà, farà i conti col “piccolo e chiuso e locale è bello”.Chissà come saranno contenti i nostri ristoratori, gli albergatori, i commercianti. D’altra parte vengono da tutto il mondo per studiare il segreto del successo del Comune di Bondeno.

Il civico ferroni

«Non credo proprio che eventi che hanno portato prestigio a Ferrara debbano essere demonizzati o peggio snobbati - dice il candidato civico Giorgio Ferroni in replica a Barbieri - Ferrara deve essere valorizzata non impoverita. Creando nuovi eventi e non toglierli».

La Lega a due voci

Nel frattempo nella Lega, davanti ad un Barbieri che conferma l’intenzione di non dare per scontato il prosieguo in futuro dei due festival e di prevedere una revisione di regolamenti e di posti strategici nell’amministrazione municipale, il segretario comunale Nicola Lodi, dice invece che i Buskers non si toccano come disse Alan Fabbri un mese fa. In attesa di un chiarimento all’interno del Carroccio che si allargherà inevitabilmente anche sugli alleati, è prevista sabato una nuova riunione dell’iter programmatico del centrodestra che vede proprio Barbieri come coordinatore.

Balboni (Fdi)

Sulla vicenda interviene anche Alessandro Balboni (Fdi) che chiama in causa il Pd che a suo dire ha speculato sulle dichiarazione di Barbieri. «Questi meri tentativi di relegare il centrodestra al ruolo di oppressore della libera circolazione della cultura e di iniziative di respiro internazionale - dichiara il consigliere comunale - altro non sono che sintomo della scarsità di contenuti necessari a intraprendere un reale confronto sui bisogni della città di Ferrara. Il Festival Internazionale e il Buskers Festival sono risorse economiche e socio-culturali importanti per Ferrara e nessuna amministrazione dovrebbe intervenire sfavorevolmente su di esse. Le affermazioni dell’entourage del Pd dimostrano un grande timore di sconfitta». —

Gian Pietro Zerbini

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