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la giornata per la vita 

Settanta bambini hanno visto la luce con l’aiuto del Sav

Margherita Goberti
Settanta bambini hanno visto la luce con l’aiuto del Sav

I volontari seguono quasi trecento mamme e i loro figli Il vescovo: servizio prezioso in un territorio con pochi nati 

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«A Ferrara nasce un bambino e muoiono quattro persone; nella Provincia è ancora peggio perché il rapporto è uno a sette. Non c’è futuro senza la vita». L’arcivescovo Gian Carlo Perego con questi dati preoccupanti ha aperto ieri alla Sala Estense la 41ª Giornata per la vita sottolineando che l’iniziativa promossa dal Sav di Ferrara (Servizio Accoglienza alla vita), rappresenta un’importante occasione per una riflessione su questo tema strettamente coniugato con il futuro.

Trent’anni di attività

Un’attività che il Sav sta svolgendo da 30 anni, traguardo festeggiato il 14 marzo, come ha ricordato la presidente Maria Chiara Lega Scutellari, figlia del fondatore di questa preziosa realtà. «In questi anni – ha proseguito Chiara –l’associazione si è ingrandita e consolidata nelle strutture per organizzare la cultura della vita e per l’accoglienza e l’aiuto alle mamme; poi da quando ci siamo trasferite in via Arginone anche con l’apertura della scuola per l’infanzia gestita dal Cif».

I numeri

Nei diversi settori dell’accoglienza ci sono 43 volontari attivi che seguono 286 mamme e i loro bambini e saltuariamente settanta nuclei familiari. E settanta sono stati i bambini nati quest’anno. «Ora stiamo preparando una pubblicazione – ha concluso la presidente – con le testimonianze di tante storie belle dove il Sav è stato uno dei protagonisti. Le difficoltà non ci hanno mai fermato e così è stato anche dopo i furti subiti lo scorso anno, perché ci sono anche persone generose che ci hanno aiutato consentendoci di non fermare la nostra attività. Devo quindi ringraziare l’arcivescovo che ci onora con la sua presenza e con il quale alle 18 condivideremo al celebrazione della messa, l’assessore Chiara Sapigni che non manca mai a questi nostri incontri con la città, tutti i volontari e i nostri sostenitori». Il pomeriggio è proseguito con gli interventi di Andrea e Marilia Botti direttori Ufficio per la Pastorale della famiglia, con padre Augusto Chendi direttore Ufficio per la pastorale della salute di Ferrara e con Chiara Locatelli neonatologa al sant’Orla – Malpighi di Bologna. —

Margherita Goberti

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