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Il prossimo passaggio del piano Zauli 

Sperimentazione Medicina ora il vaglio del ministero

Sperimentazione Medicina ora il vaglio del ministero

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il punto

Dopo l’ok di cda e Senato accademico, il 30 gennaio scorso, la proposta di sperimentazione di superamento del numero chiuso a Medicina, formulata da Unife, si appresta a sostenere il vaglio del ministero. La novità annunciata dal rettore Giorgio Zauli, che potrebbe essere “testata” proprio a Ferrara come unica sede, ha suscitato molte reazioni nei giorni scorsi, non tutte dello stesso segno. Il piano Zauli ha ottenuto tre pareri favorevoli, per ora informali, nel governo e nel parlamento (Lorenzo Fioramonti, viceministro del Miur, Mario Pittoni, presidente della Commissione Istruzione del Senato, e Matteo Salvini, ministro dell’Interno) oltre a una sorta di ok preventivo dal ministro Giulia Grillo che da tempo sostiene l’idea di cambiare le regole per l’accesso al corso di studi.

L’ipotesi ha raccolto consensi meno omogenei tra i colleghi di Zauli con i commenti perplessi di Enrico Sangiorgi, prorettore di Bologna (dove però viene prospettato un aumento degli accessi programmati), Angelo Andrisano, rettore di Modena-Reggio, e Paolo Andrei, rettore di Parma, e una cauta apertura dall’assessore regionale Patrizio Bianchi. Tra gli studenti la reazione è stata variegata. Il sindacato Link ha espresso un giudizio critico, soprattutto perché lo studente si troverebbe davanti a un bivio (iscrizione al test o alla sperimentazione) ma poi ha scritto che ora è bene approfondire la questione. Azione Universitaria, con Edoardo Luigi Manfra, membro del cda Unife, sottolinea invece i benefici d’immagine e funzionali (la confidenza con la sperimentazione se si farebbe a Ferrara) oltre che concordare col rettore sulla scarsa utilità del test d’ingresso per selezionare gli studenti migliori. —

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