Unife cerca sponsor per i grandi lavori, ogni donatore può offrire 2mila euro o più
L’università si rivolge al mercato per chiedere il sostegno a un maxi-programma di opere del valore di 72 milioni di euro
FERRARA. La “donazione mecenatesca” più famosa, e forse anche la più ricca e contestata in Italia, è legata al marchio Tod’s, griffe di punta del gruppo Della Valle: 25 milioni di euro per il restauro del Colosseo. A Ferrara la generosità dei privati si è fermata parecchio più in basso ma ha consentito di eseguire i lavori d’urgenza per la riapertura del Teatro Comunale dopo il sisma del 2012 e di sostenere il progetto “Adotta una colonna”, nella centralissima piazza Municipale.
Nessuno in provincia aveva mai scommesso sui privati, però, come ha fatto l’Università che si è rivolta a «persone fisiche, enti pubblici e privati», consorzi di imprese e società di professionisti per finanziare una quota del piano di investimenti in programma per i prossimi anni. Un corposo elenco di interventi di manutenzione straordinaria, restauri e opere di nuova costruzione del costo complessivo di quasi 72 milioni di euro.
L’appello ai generosi. La somma è senz’altro ragguardevole, anche per un ateneo che ambisce a trasferirsi stabilmente nel gruppone delle università medio-grandi, dove quest’anno è entrata da matricola grazie a un nuovo e decisivo passo in avanti delle iscrizioni. E così il rettore, Giorgio Zauli, ha deciso di cercare alleati nel mercato chiamando a raccolta chi, anche singoli cittadini, abbia a cuore il patrimonio monumentale locale e il rafforzamento dell’università. Oltre ovviamente a possedere sostanze sufficienti per poter presentare un’offerta. La quota minima prevista è di 2mila euro, ma si può crescere fino a coprire totalmente il costo dell’opera. Un obiettivo quasi impossibile da raggiungere, anche da gruppi, consorzi o società per alcuni dei lavori in programma.
Cantieri e benefit. Per il restauro e miglioramento sismico dei palazzi Renata di Francia (ex sede del rettorato), Strozzi e Tassoni Mirogli l’importo preventivato è infatti di 37.8 milioni, per il cantiere di Palazzo Gulinelli di 6. 2 milioni, per i nuovi moduli della facoltà di Medicina a Cona di 16.1 milioni, per ristrutturare la Casa dello Studente di 2. 2 milioni e a scendere fino ai 250mila euro della facciata di Santa Maria di Mortara. Gli sponsor interessati hanno tempo fino al 4 aprile 2019 per presentare un’offerta e aggiudicarsi la citazione «associando nome/marchio/logo/attività/prodotto all’intervento sponsorizzato». Questo potrà avvenire, ma a precise condizioni, sul sito internet di Unife e sui canali dello sponsor, scrive l’ateneo. Chi verserà 25mila euro o più potrà essere citato in spazi dedicati su ponteggi e recinzioni di cantiere.
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