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Opposizione consiliare ricevuta dal prefetto «Comune immobile»

Opposizione consiliare ricevuta dal prefetto «Comune immobile»

Due ore di confronto e di sfogo. Ora si aspettano le elezioni «Non ci sono i presupposti per il commissariamento»

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mesola. I consiglieri di minoranza Luciano Tancini, Primo Marchetti, Vanna Mantovani, Emanuele Moschini, Michele Gatti e Sergio Vassalli sono stati ricevuti ieri pomeriggio dal prefetto di Ferrara Michele Campanaro. «Il Comune di Mesola è senza maggioranza ormai da mesi – spiegano i consiglieri - e questo porta al completo immobilismo perché nessun provvedimento riesce a passare. Ecco perché abbiamo chiesto l’intervento del prefetto».

l’incontro

«Abbiamo chiesto ed ottenuto un confronto diretto con il prefetto - si fa portavoce Primo Marchetti - questo perché il sindaco di Mesola a nostra parere ha perso un pochino il senso del reale e siccome noi, nonostante gli innumerevoli tentativi, non siamo riusciti a farlo tornare alla ragione, abbiamo deciso di avvertire il prefetto per onestà nei confronti dei cittadini». Detto fatto, la riunione è durata quasi due ore. «Non ci sono i presupposti per un commissariamento - va avanti il consigliere - perché la legge non lo prevede in casi come il nostro, ma certamente la situazione è così pesante che non può passare inosservata e da parte nostra abbiamo fatto tutto quello che è nei nostri poteri fare».

l’attacco

I consiglieri a questo punto chiedono al sindaco Padovani «di andarsene perché fino ad oggi le ha perse tutte. I cittadini hanno detto alla fusione, la sua maggioranza è scappata...peggio di così non si può» Il Comune andrà al voto in primavera, «abbiamo tempo fino al 31 di marzo per approvare il bilancio, poi di fatto non si potrà più legiferare - sottolinea Marchetti - Ma diciamo la verità, qui a Mesola non si legifera da tempo, o almeno il consiglio che è organo per eccellenza e che rappresenta tutti non lo fa più. Poi la giunta invece...sappiamo anche di delibere bocciate dal consiglio e approvate dieci minuti dopo dalla giunta. Insomma, vadano a casa e non se ne parli più».

in consiglio

I consiglieri di minoranza non mollano: «Non voteremo mai le loro delibere, non staremo mai con la maggioranza, questo deve essere ben chiaro perché noi siamo dalla parte dei cittadini». —

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