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Prime bioplastiche nel polo chimico Produzione targata Benvic Europe

Stefano Ciervo
Prime bioplastiche nel polo chimico Produzione targata Benvic Europe

Acquisita la startup Plantura che sviluppa materiali green Nuova linea negli ex impianti Vinyloop, rioccupati gli addetti 

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Anche nel polo chimico di Ferrara si avvierà la produzione di bioplastica, cioè la plastica derivata non dalla petrolchimica ma da materiali biologici e degradabili. L’annuncio è di Benvic Europe dopo l’acquisto della start up Plantura e, al di là dell’investimento di per se importante sulla nuova linea che prenderà il posto degli impianti Vinyloop, assume un rilievo particolare. Il polo chimico ferrarese, che comprende il petrolchimico multiproprietario e appunto l’area ex Solvay dove andrà ad insediarsi la nuova produzione, non aveva finora in essere alcun piano di riconversione degli impianti dalla plastica tradizionale alle innovative bioplastiche, e questo è un elemento di riflessione in una fase dove i polimeri derivati dal petrolio finiscono regolarmente sul banco degli imputati come i “grandi inquinatori” di mari e oceani.

primo progetto

A colmare questa lacuna ci pensa appunto Benvic Europe, riferimento mondiale dei compound con 200 milioni di fatturato, che ha appunto da tempo un sito produttivo a Ferrara. Il punto di partenza è l’acquisizione della maggioranza di Plantura, azienda italiana pioniere nelle plastiche verdi: tra i suoi prodotti ci sono anche polimeri rinforzati con fibre naturali come cellulosa, canapa e fibre di legno, in grado di essere impiegati anche nell’automotive.

Uno degli obiettivo di questa acquisizione, scrive Benvic, è «accelerare il suo sviluppo nei biopolimeri affidandosi a partner con competenze avanzate e complementari».

Vinyloop testa di ponte

Per integrare quest’attività, fa presente l’azienda francese, era stata acquisita la Vinyloop, dopo le difficoltà del mercato del Pvc riciclato sul quale l’azienda del polo chimico aveva puntato tutte le sue carte. «All’interno di Vinyloop sarà a breve installata una nuova linea dedicata alla produzione di tecno-polimeri e biopolimeri» è la formula utilizzata nella nota ufficiale. Da fonti sindacali risulta che già ad aprile sarà pronta una nuova linea di tecnopolimeri, in grado di assorbire la dozzina di dipendenti ex Vinylooop in cassa integrazione dal momento della chiusura dell’impianto di riciclo Pvc; a questo punto bisogna vedere se ci sarà un nuovo investimento di riconversione per produrre biopolimeri, o se la nuova linee avrà caratteristiche di flessibilità.

sostituzione

Che si punti in alto, cioè a sostituire le plastiche derivate dal petrolio anche per impieghi “nobili” e pregiati, lo confermano le parole di Luc Mertens, Ceo di Benvic Europe: «I biopolimeri potranno essere integrati in molti settore applicativi in cui le norme stanno evolvendo, come l’alimentare (capsule per caffe e stoviglie biodegradabili), ma anche l’automotive ed il medicale». Vedremo se altre multinazionali del polo chimico seguiranno questa strada, visto che qualche ipotesi è stata formulata di recente. —

Stefano Ciervo

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