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A lezione per diventare volontari di strada «Voglio dare il mio aiuto con più preparazione»

Giovanna Corrieri

Il corso organizzato da Asl e Agire sociale rivolto a ragazzi motivati  «Così spieghiamo i rischi legati all’abuso di alcol e di sostanze» 

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L’INIZIATIVA

C’è chi già lavora nel mondo del sociale, ci sono giovani psicologi e studenti di Scienze dell’educazione in cerca della propria strada.

Sono i volontari che hanno scelto di fare la propria parte per contrastare l’uso di alcol e droga fra i giovani e, per questo, hanno deciso di partecipare al Corso di formazione per volontari delle Unità di Strada, organizzato dall’azienda Ausl in collaborazione con Agire Sociale.

Al servizio dei giovani

Ieri si è tenuto il secondo e ultimo incontro di questo corso che, tra momenti teorici e interattivi, ha permesso ai volontari di conoscere il progetto delle Unità di strada, ovvero il servizio notturno, volto a sensibilizzare e informare sui rischi legati al consumo di alcol e droghe, che raggiunge i giovani proprio in quei luoghi, bar e discoteche, dove si è più esposti a comportamenti spesso imprudenti e rischiosi.

Ma il corso ha anche permesso ai volontari di approfondire più in generale le caratteristiche e i rischi legati al consumo di alcol e sostanze psicoattive.

Uscite notturne

Tutto per diventare attivi e operativi direttamente su strada: chi, infatti, ha seguito il corso interamente, ha potuto ricevere l’attestato che gli consentirà di affiancare gli operatori specializzati nell’attività di prevenzione, durante le uscite notturne sensibilizzando i ragazzi sui rischi connessi all’abuso di alcol e sostanze, sia per i danni alla salute che per i pericoli legati alla guida.

«Studio scienze dell’educazione – ha raccontato una delle volontarie, Anna Tamascelli – e ho voluto iscrivermi a questo corso per approfondire le mie conoscenze. Il corso mi è piaciuto, ho scoperto il progetto dell’Unità di strada e con l’attestato conseguito ora potremo affiancare gli operatori che già fanno questo mestiere».

Le scelte

Felice della possibilità di offrire il proprio aiuto anche Donato Amorosa: «Se posso essere utile, sono disponibile per fare volontariato. Inoltre – aggiunge – ho imparato molto, per esempio quanto molti sottovalutino l’alcol che è una sostanza psicoattiva capace di creare molti danni».

Tra i volontari c’è poi chi sulla strada già ci lavora e si è iscritto al corso per una formazione aggiuntiva: «Sono dipendente di un’azienda che si occupa del sociale – ha raccontato Patrick Carlini – Ho lavorato con tossicodipendenti e senza fissa dimora e questo corso mi serve per incrementare le mie conoscenze tecniche». —

Giovanna Corrieri

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