Bambino salvato a scuola dalle maestre Stava soffocando per un pezzo di plastica
Paura alle elementari di Argenta: decisivo l’intervento di due insegnanti e di un’addetta con le manovre di disostruzione
LA STORIA
Attimi di paura ma anche tanto sangue freddo. È successo ieri mattina alle scuole elementari di Argenta, quando un alunno, inavvertitamente ha ingoiato un pezzetto di plastica, ed ha iniziato a respirare male. Il tempestivo intervento delle due insegnanti e di una collaboratrice scolastica, ha consentito innanzitutto di togliere quel pezzetto di plastica dalla gola e permettere all’alunno di poter riprendere a respirare a pieni polmoni. Sul posto è intervenuto anche il 118 ma il ragazzino aveva già ripreso a stare con il suoi compagni di classe, come nulla fosse.
L’INTERVENTO
L’episodio si è verificato verso le 10.30 e a raccontare quanto accaduto è la direttrice didattica Neda Tumiati che si è subito accertata di persona di cosa fosse successo.
«Le insegnanti come si sono accorte di quanto stava accadendo - racconta la direttrice -, assieme ad una collaboratrice, tutte persone per fortuna formate per questo tipo di situazione, sono riuscite con tanto sangue freddo a praticare la disostruzione in un contesto scolastico e quindi, riuscendo a tenere calmi gli altri alunni della classe».
Una situazione da brividi e c’è da immaginare quale scarica di adrenalina hanno avuto le due insegnanti e la collaboratrice nel tenere un bimbo fra le braccia e riuscire a tirar fuori dalla gola quel pezzettino di plastica che impediva la piena respirazione.
LA FORMAZIONE
«Senza ombra di dubbio l’adrenalina è stata notevole – aggiunge la direttrice Tumiati – ma è stata la formazione del personale che ha permesso che il bimbo riprendesse a respirare. Infatti, all’arrivo del personale 118, l’alunno aveva ripreso a giocare. Anzi, quando è arrivata la sua mamma, l’alunno è rimasto in classe, ha continuato le lezioni e l’ho visto uscire alla 12.30, l’ora concordata con i genitori».
Quanto successo ad Argenta è un esempio lampante di quanto sia importante la formazione a qualsiasi livello professionale. A volte, quelle poche ore trascorse davanti a personale specializzato, consentono di salvare una vita che in questo caso è stata quella di un bimbo delle elementari di Argenta.
LA MANOVRA
Per meglio capire l’importanza del tempestivo intervento fatto dalle due insegnanti e della collaboratrice delle elementari di Argenta, va precisato che l’ostruzione delle vie respiratorie è un evento accidentale e potenzialmente pericoloso, caratterizzato dal passaggio di un corpo estraneo. Episodi che si possono verificare sia mentre i bambini mangiano, sia mentre giocano con oggetti di piccole dimensioni. Serve intervenire rapidamente, ma prima di agire, però, è fondamentale che, chi interviene capisca e sappia quando è necessario intervenire dinanzi ad un bambino che ha inalato un corpo estraneo. Da qui l’importanza dei corsi . —
Giorgio Carnaroli
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