Castello, via al bando di progettazione Ma i lavori partiranno dopo Capodanno
Slitta di qualche mese il cronoprogramma per il completamento del restauro, nessun intoppo per lo spettacolo dei fuochi
Il restauro del Castello estense, un intervento di 14 milioni di euro, è arrivato nella fase finale. Il monumento simbolo di Ferrara, ferito nel terremoto del 2012 - la Torre dei Leoni lesionata resta una delle immagini simbolo - è in attesa dell’ultima decisiva fase per arrivare alla definitiva e completa ristrutturazione.
Il bando
Si apre proprio in questi giorni il bando di gara per l’affidamento delle progettazione impiantistica. In sostanza bisognerà adeguare il secondo piano dove al momento sono posizionati uffici dell’amministrazione provinciale a spazi da adibire a museo. Sarà necessario infatti cambiare gli impianti ed adeguarli alle esigenze espositive visti che una volta terminato il restauro si potrà procedere al progetto di creazione di una succursale logistica della Pinacoteca nazionale, aumentando così ulteriormente il potenziale museale del Castello.
Il progetto esecutivo
In tempi brevi si arriverà, come dichiara Angela Ugatti, che si occupa della ristrutturazione del monumento dal punto di vista tecnico, al completamento del progetto esecutivo in attesa della successiva approvazione da parte della Regione. Calcolando i tempi tecnici e le eventuali osservazioni che arriveranno, il bando di gara per iniziare i lavori potrebbe partire in autunno. Di conseguenza, il cantiere allestito dalla ditta vincitrice potrebbe iniziare il restauro alla fine dell’anno o qualche settimana dopo.
i Fuochi senza intoppi
Per questo motivo anche nell’eventualità di un cantiere in grado di partire nel prossimo mese di dicembre, si farebbe slittare il tutto all’anno nuovo per consentire di svolgere, senza intoppi o problemi di coesistenza con le impalcature, lo spettacolo pirotecnico dell’incendio del Castello, una delle più belle attrattive ferraresi dell’anno. Salva quindi la festa di Capodanno 2020, sarà rimandato il problema all’anno successivo, ma sicuramente c’è tempo e soprattutto verrà studiato un metodo, a lavori già ben avviati, di far coesistere la festa di Capodanno con il cantiere.
Il restauro
Si calcola che dopo circa un decennio dal terremoto, il Castello estense sarà definitivamente ristrutturato, e in buona parte rinforzato con sistemi antisismici. Nonostante le numerose ferite e cicatrici che ancora si vedono, soprattutto negli affreschi che appaiono con vistosi cerotti, il Castello estense è sempre stato agibile al pubblico anche dopo il sisma e quest’anno ha stabilito un nuovo record di visitatori. —
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