Denunce incrociate davanti ai carabinieri «Voleva stuprarmi» «No, sono vittima»
L’episodio nell’abitazione in cui la donna lavora come colf Il marito: mia moglie ferita. Il figlio dell’anziano: lei simula
CENTO. Lei lo accusa di tentato stupro, lui la accusa di aver simulato tutto.
Scambio di denunce, ieri, tra la donna di 40 anni e l’uomo di 70 anni che sono stati coinvolti nell’episodio accaduto l’altra sera nella zona del grattacielo. Una vicenda su cui stanno conducendo accertamenti i carabinieri della compagnia di Cento, che ieri hanno raccolto le due denunce incrociate. Accertamenti particolarmente accurati, sia per la gravità delle accuse mosse dalla donna nei confronti dell’anziano sia per le altrettanto gravi accuse del 70enne. Certo è che la donna ha riportato ferite e contusioni, ha spiegato ieri il marito, «giudicate guaribili in 35 giorni dai medici dell’ospedale». Mentre l’anziano avrebbe due profondi graffi al viso.
IL FATTO
Tutto è accaduto lunedì nel tardo pomeriggio e da quanto accertato sinora dai militari la 40enne si trovava nell’appartamento del 70enne centese. Ma all’improvviso succede qualcosa: secondo la donna l’uomo ha tentato di stuprarla, mentre per l’anziano e i suoi familiari è tutta una simulazione. La donna esce dall’appartamento e arriva sulla strada, chiedendo aiuto. A quel punto, l’allarme ai carabinieri e al 118, con entrambe le persone poi arrivate all’ospedale.
IL MARITO
Chi non ha dubbi su quello che è successo è il marito della donna: «Quell’uomo, che conosciamo da tempo, e al quale abbiamo dato aiuto - spiega - ha tentato di stuprarla». Raccontando di una frequentazione tra le due famiglie che va avanti da tempo - «ci conosciamo da almeno una decina d’anni» - il marito della donna ferita respinge con fermezza l’ipotesi che potessero esserci dissapori che si protraevano da qualche tempo e poi esplosi lunedì pomeriggio: «L’abbiamo sempre trattato con amicizia, dandogli il nostro aiuto, perché per noi era una carissima persona».
«Mia moglie - dice - mi ha raccontato che lui ha provato a toccarla, che voleva baciarla. Lei si è difesa. Ma lui non si è fermato, le ha dato pugni, le ha preso la testa per sbattergliela contro il muro. Ma è riuscita a scappare, ferita e con la camicia strappata».
IL FIGLIO
Ben diversa la lettura dell’accaduto che dà, invece, il figlio dell’anziano. «Mio padre - spiega - è la vittima e le indagini in corso stanno accertando i fatti come sono realmente andati. Non c’ è stato approccio, la donna si è inventata tutto. La signora, già denunciata da mio padre , risponderà in sede giudiziaria oltre che di violenza fisica su un anziano, anche di diffamazione, simulazione di violenza e tentata estorsione».
Quello che è successo, spiega il figlio del centese, «è stato un gesto premeditato ai danni di un povero anziano, con problemi di salute, operato da poco alla colonna vertebrale che ha difficoltà anche a deambulare, figuriamoci ad aggredire qualcuno. E questa donna , venendo a conoscenza della vulnerabilità di mio padre, ha studiato la cosa a tavolino, insistendo per venire a fare le pulizie dopo che per un certo periodo non si era fatta viva».
Ricordando che nelle settimane precedenti, «lei e il marito» scomparvero dopo non aver potuto acquistare a prezzo di favore «un mezzo di nostra proprietà», il figlio dell’anziano dice che la donna l’altra sera sarebbe entrata in casa chiedendo «un bicchiere d'acqua». Poi ha « gettato a terra il bicchiere e cominciato ad urlare, ha graffiato con entrambe le mani il viso di mio padre ed è fuggita fuori gridando. Il marito la aspettava giù». —
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